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Consumi, in picchiata l’acquisto di auto nuove e arredo in Puglia: si difende la tecnologia

Arretra la mobilità privata e rallenta l’arredo, crescono i comparti legati alla digitalizzazione e alla qualità della vita domestica

Consumi, in picchiata l’acquisto di auto nuove e arredo in Puglia: si difende la tecnologia

La Puglia chiude il 2025 con una contrazione dei consumi in beni durevoli più contenuta rispetto alla media nazionale. Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, la spesa delle famiglie pugliesi si è attestata a 3,631 miliardi di euro, in calo del 2% sull’anno precedente, confermando la regione al nono posto in Italia per volumi complessivi.

Il dato evidenzia una trasformazione delle scelte di acquisto: mentre arretra la mobilità privata e rallenta l’arredo, crescono i comparti legati alla digitalizzazione e alla qualità della vita domestica. Le auto nuove registrano il calo più marcato, fermandosi a 551 milioni di euro (-10,1%), mentre il mercato dell’usato, pur superando 1,3 miliardi, perde lo 0,9%. In difficoltà anche il comparto dei mobili, che scende a 662 milioni (-2,7%).

In controtendenza, invece, gli acquisti tecnologici. L’information technology cresce del 4,6% raggiungendo 124 milioni di euro, gli elettrodomestici salgono del 3,1% a 388 milioni e la telefonia avanza dello 0,7% fino a 357 milioni. Un dato che colloca la Puglia al secondo posto nazionale per spesa media familiare nel settore telefonico, con 263 euro annui. Bari si conferma il principale mercato regionale con oltre 1,19 miliardi di euro di consumi in durevoli, pur registrando una flessione del 2,3%.

Il contesto

Il capoluogo concentra la quota più elevata della domanda regionale e mantiene la spesa media familiare più alta della Puglia. Lecce contiene le perdite (-1,9%) e si distingue per la crescita degli acquisti di computer e accessori (+6,5%), una delle migliori performance italiane.

Il dato più significativo arriva però da Taranto, che con una flessione limitata allo 0,4% mostra la migliore capacità di tenuta della regione. Segnali di resilienza emergono anche da Brindisi, mentre Foggia sconta il crollo delle immatricolazioni di auto nuove (-17,8%). Nel complesso, la fotografia restituisce una Puglia prudente ma non ferma: le famiglie riducono gli acquisti rinviabili e continuano a investire nei beni percepiti come essenziali per la vita quotidiana e la transizione digitale.