La plenaria al Parlamento europeo, chiusa ieri a Strasburgo, ha visto l’esordio tra i banchi dell’aula di Palazzo Louis Weiss di Georgia Tremacere: l’esponente del Partito democratico che subentra ad Antonio Decaro, eletto Presidente della Regione Puglia, e proprio nel corso della seduta di ieri, l’assemblea ha approvato un pacchetto di misure per contrastare le pratiche commerciali sleali degli acquirenti di prodotti agricoli. Il voto dell’Aula è stato quasi unanime con 555 favorevoli e appena 26 astensioni. A firmare il successo politico come relatore del provvedimento è stato l’eurodeputato italiano Stefano Bonaccini (Pd), che incassa il via libera a nuove norme pensate per proteggere i piccoli imprenditori dallo strapotere dei giganti della distribuzione.
Al centro della riforma c’è l’obbligo di cooperazione tra le autorità nazionali. D’ora in poi, i casi di pratiche sleali transfrontaliere non potranno più essere ignorati: dovranno essere indagati e puniti. La vera rivoluzione, tuttavia, risiede nel meccanismo di attivazione delle tutele. Consapevole che spesso gli agricoltori evitano di denunciare i soprusi per paura di ritorsioni commerciali o delisting (rimozione n.d.r.) dai supermercati, la nuova legislazione conferisce agli Stati membri il potere di intervenire d’ufficio. Le autorità potranno agire automaticamente per stroncare gli abusi, senza attendere il reclamo del produttore, replicando il modello virtuoso già applicato per la difesa delle indicazioni geografiche (DOP e IGP). Il regolamento chiude le porte anche ai tentativi di elusione geografica. Le nuove regole, infatti, colpiscono anche gli acquirenti registrati fuori dall’Unione Europea.
Per operare nel mercato unico, questi soggetti dovranno designare una persona di contatto responsabile all’interno dell’UE, obbligata a facilitare le indagini in caso di accertamenti. Soddisfatti i parlamentari pugliesi. Michele Picaro di Fratelli d’Italia afferma: «Per la Puglia, una regione che vive di agricoltura, l’impatto è significativo. Troppo spesso i nostri produttori subiscono ritardi nei pagamenti, ribassi imposti all’ultimo momento o modifiche unilaterali dei contratti, soprattutto quando vendono fuori regione o all’estero. Con questo regolamento rafforziamo i controlli, impedendo che operatori extra-UE possano aggirare le regole.
Questo significa più forza contrattuale per le aziende pugliesi, maggiore certezza nei pagamenti e una tutela reale del reddito agricolo».Anche Valentina Palmisano, del Movimento 5Stelle, insieme alla delegazione pentastellata ha sostenuto il pacchetto: «Oggi abbiamo rafforzato l’efficacia della direttiva contro le pratiche commerciali sleali. Più cooperazione tra autorità, sistema di allerta rapida e strumenti di intervento anche verso operatori extra UE significano regole più applicabili e maggiore tutela per agricoltori e piccoli fornitori», conclude l’europarlamentare tarantina.