Alla fine come quasi sempre accade nelle elezioni italiane, tutti hanno vinto e nessuno ha perso. Bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, questione di punti di vista, a meno di cocenti sconfitte è raro che chi ha perso lo ammetta candidamente, anche se negli ultimi anni bisogna dire che c’è maggiore onestà intellettuale nel riconoscere la vittoria dell’avversario. In questa tornata elettorale che ha riguardato 54 Comuni pugliesi, un dato è incontrovertibile, in sei centri si andrà al ballottaggio il 7 e 8 giugno prossimi. Questo accadrà per la provincia di Bari a Molfetta, nella Bat a Trani, per quella di Brindisi a San Vito dei Normanni, nel Foggiano a San Giovanni Rotondo e nel Leccese a Casarano e a Tricase.
Il dato generale è che nei 48 centri, 11 con oltre 15mila abitanti e 37 sotto quella soglia, il centrosinistra ha segnato un avanzamento passando da 20 a 27 Comuni, il centrodestra è invece sceso da 22 a 15 e le civiche da 12 a 6. Certo non è sempre facile soprattutto nei piccoli centri capire bene la composizione delle liste civiche che a volte sono a trazione di sinistra e a volte di destra. E’ il caso per esempio di Conversano dove Giuseppe Lovascio è a capo di una serie di liste civiche ma di fatto siamo nell’ambito del centrodestra.
Stessa cosa per Modugno formalmente amministrazione a trazione civica di fatto molto vicina al centrodestra. Spesso non è semplice codificare con le categorie tradizionali (destra e sinistra) liste la cui lettura non è poi così trasparente. Comunque procedendo dal nord della Puglia nella provincia di Foggia oltre Lucera altri 4 comuni sono ora appannaggio del centrosinistra, 3 del centrodestra e 2 alle civiche Ordona e Casalvecchio.
Nella Bat, Andria con la riconferma di Giovanna Bruno e Minervino al centrosinistra. Il ceentrodestra può sperare nel ballottaggio a Trani. Nella provincia di Bari, dando per buona l’interpretazione di civiche per Modugno, Capurso e Conversano, il resto ben 5 Comuni vanno al Centrosinistra: Palo e Corato fra quelli più grossi e poi Bitetto, Grumo e Locorotondo, ex feudo del centrodestra. Nel Brindisino la destra tiene un comune come Ceglie Messapica oltre a Latiano, mentre alla sinistra va Mesagne con la straripante vittoria di Francesco Rogoli, delfino del presidente del consiglio regionale nonchè ex sindaco Toni Matarrelli e sempre a sinistra Torchiarolo.
Nel Tarantino il centrodestra conquista Manduria e mantiene Montemesola, mentre Fragagnano e Roccafrozata vanno ai progressisti, per Laterza vittoria delle civiche. Infine nella provincia di Lecce il centrosinistra batte il centrodestra per 11 a 8, strappando a quest’ultimo comuni come Porto Cesareo e Castro, ma il colpo grosso lo fa il centrodestra togliendo alla sinistra la sua storica roccaforte, Gallipoli terra d’elezione dello storico leader Massimo D’Alema che aveva nell’attuale sindaco eletto, Flavio Fasano il suo braccio destro.
