I cambiamenti saranno notevoli oltre che importanti non solo a livello urbanistico, ma anche di mobilità sostenibile perché una intera zona di Bitonto, quella centralissima, quella delle tre piazze (Moro, Marconi e Cavour), avrà completamente un altro volto. Tutto grazie ai cinque milioni di euro che arriveranno dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) tramite la Città metropolitana di Bari per quello che il sindaco Michele Abbaticchio definisce l’ultimo regalo del decennio amministrativo. Cosa accadrà, allora? Si metterà in pratica la visione e il progetto di alcuni giovani professionisti europei, selezionati per la sedicesima edizione di “Europan”, il concorso internazionale dedicato alla progettazione urbana e a cui Bitonto è stata una delle due città italiane a partecipare (l’altra è San Donà di Piave).
L’idea è l’unione delle tre piazze del centro cittadino e significa, quindi, che piazza Cavour, salotto della città vecchia, piazza Marconi e piazza Moro si fonderanno, grazie alla realizzazione di un’unica grande area pedonale anche al posto dell’attuale rotatoria presente su piazza Baresana. Piazza Marconi, in particolare, pur mantenendo la caratteristica forma di “padella” (per i bitontini è “la Frisola”), sarà legata alla scalinata che conduce dal centro cittadino al teatro dedicato a Tommaso Traetta e sarà lo stesso compositore bitontino a indicarne la strada, tanto è vero che la “sua” statua ora posizionata su piazza Moro, sarà ricollocata dopo i necessari lavori di restauro soprattutto sulla base, che mostra vistosi segni di usura e scadimento estetico.
Queste novità non piacciono a tutti perché molti cittadini sono preoccupati per la viabilità e la riduzione dei parcheggi. Problemi che, secondo il primo cittadino, non ci saranno, in quanto il varco tra piazza Cavour e le altre due piazze sarà attraversato da una strada a bassa velocità che permetterà a chi proviene da via Matteotti di proseguire verso Lama Balice, in direzione Bari e perché negli spazi liberi saranno creati parcheggi a spina di pesce, come già successo per l’intervento in piazza Caduti del terrorismo. «Più di cinque milioni di euro – sottolinea Michele Abbaticchio – che verranno utilizzati dalla successiva amministrazione insieme ad altri 20 milioni che serviranno (gli appalti sono in corso o in via di predisposizione) per i lotti successivi del Lungolama, dell’ex Tribunale, di nuovi parchi comunali in via Nenni e via Ammiraglio Vacca, per scuole nuove e per il sistema piste ciclabili nella 167 (oltre che per lo stadio ed il nuovo Palazzetto dello sport)».










