Il dato incontrovertibile è che su sei comuni pugliesi dove si è andati al ballottagio, il centrosinistra ne ha presi 3, mentre due sono andati al centrodestra. L’affermazione più importante senza dubbio è quella che i progressisti hanno avuto nell’unico comune capoluogo di provincia: Trani. Marco Galiano ha vinto, non ha stravinto ma con un paio di punti sull’avversario, Angelo Guarriello, ha conquistato la fascia tricolore, sostenuto da una coalizione dove il Pd supera il 14% e secondo partito Italia Viva che sfiora il 9 e prende 4 consiglieri.
Il centrosinistra stravince a Molfetta con un Minervini che va oltre il 67% e dove primo partito è Rifondazione che supera Pd e 5 Stelle. La vera sorpresa è San Vito dei Normanni dove dopo il primo turno era in testa il candidato Giacomo Viva del centrodestra e invece la situazione si capovolge con il ballottaggio e il candidato del centrosinistra Marco Ruggiero vince la sfida. Al centrodestra Casarano con Ottavio De Nuzzo e San Giovanni Rotondo dove si sfidavano due donne. Nulla da fare per Rossella Fini che deve soccombere alla candidata del centrodestra Floriana Natale.
Infine i dati sull’affluenza. In Puglia è stata del 51,66% molto vicina al dato nazionale del 52%. Nei sei comuni un calo di partecipazione rispetto al primo turno di votazioni, evidente a Trani dove l’affluenza finale ha registrato una flessione di quasi 15 punti percentuali rispetto al turno precedente. Evidentemente molti degli elettori di Marinaro giunto terzo con un 20% hanno preferito andare al mare.
