Accelerare i cantieri e rispettare le scadenze del PNRR per rafforzare la sanità territoriale: è questo il nodo al centro dell’incontro convocato dall’assessore regionale alla Salute, Donato Pentassuglia, con i direttori generali delle dieci aziende sanitarie della Regione Puglia. Al centro della riunione lo stato di avanzamento di case e ospedali di comunità, pilastri della riorganizzazione dell’assistenza territoriale e strumenti fondamentali per ridurre la pressione sugli ospedali, garantire cure più vicine ai cittadini e rafforzare la presa in carico dei pazienti cronici e fragili.
Il confronto tecnico-politico ha fatto il punto sui cronoprogrammi, sulle procedure di gara e sull’avanzamento dei cantieri, con particolare attenzione al rispetto delle scadenze fissate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Dalla riunione è emerso un quadro differenziato: alcune strutture sono già in fase esecutiva, con cantieri avviati e lavori in corso, mentre altri progetti restano in fase preliminare di progettazione o affidamento, rallentati da iter autorizzativi complessi, adeguamenti tecnici e aumento dei costi dei materiali.
Il target iniziale per la Puglia prevedeva 121 case di comunità; in seguito alla rimodulazione concordata con l’Unione europea nel dicembre 2023, il numero è sceso a 93 case e 29 ospedali di comunità. Ad oggi, l’unica casa di comunità pronta è quella di Mottola, ancora inattiva per la carenza di medici e infermieri. Complessivamente, il programma PNRR finanzia 121 case per un importo totale di 204.448.621,34 euro, di cui 177.224.470,00 euro dal PNRR e 27.224.151,34 euro dal FOI (Fondo Opere Indifferibili). Dei 121 interventi, 106 cantieri sono già stati avviati, pari all’87,6%, con l’obiettivo di completare entro giugno 2026 114 strutture operative, raggiungendo il 94% del target.
Particolare attenzione alla provincia di Bari: su 36 interventi previsti, 34 sono stati avviati. Restano bloccati due cantieri a Bari città, in viale Orazio Flacco e via Di Cagno, che saranno realizzati con fondi FSC già inseriti nel piano in concreto. Per quanto riguarda gli ospedali di comunità, su 38 previsti ne sono stati avviati 28, dati che rappresentano una sfida in vista del prossimo report da trasmettere ai ministeri di riferimento. Nel corso dell’incontro, l’assessore Pentassuglia ha sottolineato l’esigenza di uniformare l’avanzamento dei lavori su tutto il territorio regionale, ridurre le disparità tra aziende sanitarie e rafforzare il coordinamento operativo tra strutture regionali e direzioni generali.
Il monitoraggio costante dello stato dei cantieri e l’adozione di misure correttive sono considerati imprescindibili per evitare ritardi e rispettare le scadenze del PNRR.Il tema del personale resta centrale: la realizzazione delle opere dovrà accompagnarsi al potenziamento degli organici e alla riorganizzazione dei servizi territoriali, condizione essenziale per rendere pienamente operative case e ospedali di comunità.Il resoconto dell’incontro restituisce un quadro in chiaroscuro: da un lato, la riforma della sanità territoriale pugliese avanza concretamente, con cantieri attivi e finanziamenti disponibili; dall’altro, persistono criticità amministrative e organizzative che richiedono accelerazione e maggiore coordinamento.
La sfida per la Regione sarà trasformare le risorse del PNRR in servizi tangibili e capillari, garantendo ai cittadini una rete sanitaria moderna, efficiente e vicina alle esigenze del territorio.