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Campi allagati e mimose già in fiore in Puglia, la Coldiretti: «Una vera trappola climatica»

Sbalzi repentini di temperature dopo un autunno mite rappresentano una vera e propria «trappola climatica» in Puglia. Lo afferma la Coldiretti regionale che parla di un «cortocircuito climatico in cui convivono campi allagati da nubifragi violenti e improvvisi e mimose rigogliose già sbocciate a dicembre, con i fiori gialli pronti alla raccolta, in largo anticipo…
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Sbalzi repentini di temperature dopo un autunno mite rappresentano una vera e propria «trappola climatica» in Puglia. Lo afferma la Coldiretti regionale che parla di un «cortocircuito climatico in cui convivono campi allagati da nubifragi violenti e improvvisi e mimose rigogliose già sbocciate a dicembre, con i fiori gialli pronti alla raccolta, in largo anticipo rispetto alla tradizionale festa della donna dell’8 marzo».

I tecnici di Coldiretti Puglia segnalano «un’ondata di maltempo con gravi danni nel Brindisino, aggravati dalla mancata pulizia dei canali dei consorzi di bonifica, una criticità che produce effetti drammatici, con campi trasformati in bacini d’acqua, mentre allo stesso tempo alberi già in fiore restano esposti al rischio gelo».

La pulizia di fossi e canali, insieme alla corretta gestione delle dighe e degli impianti irrigui, «non è un optional ma un’attività indispensabile che deve essere garantita», sottolinea la Coldiretti Puglia, denunciando la necessità di «intervenire sulle opere di bonifica per evitare di scaricare oneri impropri sui consorziati».

L’associazione dei coltivatori pugliesi ricorda, inoltre, che a novembre 2025 la temperatura media massima in Puglia è stata di circa 18,6° C, leggermente sotto la media storica (19,1° C), mentre a dicembre 2025 la media massima ha registrato 16,1° C, superiore alla media storica di 15,4° C, indicando un autunno e un inizio inverno più miti del normale. Il gelo poi può colpire le coltivazioni invernali in campo come cavoli, verze, cicorie, e broccoli.

Questi ultimi reggono anche temperature di qualche grado sotto lo zero ma se la colonnina di mercurio scende repentinamente o se le gelate sono troppo lunghe si verificano danni. «Per le operazioni colturali gli agricoltori – spiega la Coldiretti regionale – sono costretti ad affrontare rincari dei prezzi fino al 50%, quando al contempo gli agricoltori sono già impegnati a fare la propria parte per promuovere l’uso razionale dell’acqua, lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto e l’innovazione con colture meno idro-esigenti».

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