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Calcio dilettanti Puglia, il presidente Tisci sbotta: «Giù le mani dagli arbitri, si rischia la galera»

«Giù le mani dagli arbitri». Il monito arriva forte e chiaro da Vito Tisci, il governatore del calcio pugliese. E non si riferisce a critiche eccessive nei confronti del loro operato. Quando dice «giù le mani dagli arbitri» si riferisce alle aggressioni fisiche che i direttori di gara subiscono nelle categorie più basse dei campionati…
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«Giù le mani dagli arbitri». Il monito arriva forte e chiaro da Vito Tisci, il governatore del calcio pugliese. E non si riferisce a critiche eccessive nei confronti del loro operato. Quando dice «giù le mani dagli arbitri» si riferisce alle aggressioni fisiche che i direttori di gara subiscono nelle categorie più basse dei campionati dilettantistici e persino in quelle giovanili. Più di un episodio quest’anno in Puglia, l’ultimo in ordine di tempo in una gara di Terza nel Salento fra Atletico Salve e Palmariggi. Tanto da fare suonare l’allarme e far andare giù duro il presidente della Lnd Puglia nel corso della recente cerimonia di premiazione delle società per le vittorie dei campionati nella passata stagione, svoltasi a Bari.

Le parole di Tisci

«Chi mette le mani addosso agli arbitri rischia la galera» avverte Tisci con tono deciso, pur a voce bassa a causa di una raucedine, classico malanno di stagione. «No alla violenza, l’arbitro va rispettato, ora l’articolo 583 del codice penale equipara un arbitro a un pubblico ufficiale. È come alzare le mani a un rappresentante delle forze dell’ordine. Mi rivolgo ai dirigenti, se ne facciano portavoce nelle loro squadre, avvisino i calciatori e i tecnici che sono guai seri per chi compie certi atti» aggiunge. E mostra un articolo di un quotidiano: in Umbria, un allenatore è stato rinviato a giudizio per aver colpito con una testata l’arbitro, colpevole a suo dire di non aver decretato un rigore alla sua squadra nel corso di una partita del campionato Amatori riconosciuto Figc.

L’incontro

Il caso aggressioni ai direttori di gara era il focus dell’incontro (molto partecipato) con le società, alla presenza anche dei vertici del Cra, il Comitato regionale arbitri, presieduto dal leccese Paolo Prato, che fa vedere alla platea video partendo proprio da alcuni errori. «Per dimostrare che noi siamo i primi a metterci in discussione. Ovviamente li svisceriamo nelle nostre riunioni tecniche, ma dovete anche comprendere che i nostri arbitri sono giovani e in formazione. Detto questo, siamo soddisfatti del loro operato». Insomma, l’errore ci stata e non bisogna farne un dramma. Un appello anche da Marco Piccinni, delegato dell’Assocalciatori in Puglia. «Lo ripeto sempre quando vado in visita alle società: mettete gli arbitri a proprio agio già nello spogliatoio, vedrete che poi in campo andrà più sereno e la sua conduzione di gara ne beneficerà».

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