Anche il presidente del gruppo Misto alla Regione Puglia, Luigi Lobuono torna sulla questione degli avvisi Pia e MiniPia sospesi dalla giunta regionale pugliese. «La proposta da cui partire è semplice – dice Lobuono – non sospendere le misure, ma al contrario accelerare, intervenendo sui tempi e sulle modalità con cui vengono analizzate le pratiche attualmente in istruttoria. È quanto ho evidenziato nel corso della commissione congiunta di I e IV Commissione, in merito alla sospensione degli avvisi Pia e MiniPia, disposta dall’oggi al domani dalla Giunta regionale pugliese, con pesanti ripercussioni sulle imprese del territorio».
Il provvedimento nasce dalla necessità di verificare le risorse ancora disponibili. «Apprezzo lo sforzo della Regione nel ricercare nuove risorse economiche da destinare agli strumenti di sostegno alle imprese – aggiunge Lobuono – ma ciò che mi preoccupa fortemente è il dato relativo all’evasione delle pratiche. Parliamo infatti di 4.450 pratiche complessive, delle quali soltanto 390 sono state evase negli ultimi due anni. Se questo è il ritmo, il conto è presto fatto: per smaltire tutte le pratiche restanti potrebbero volerci oltre vent’anni. Un dato che definire allarmante – osserva Lobuono – è riduttivo, perché rischia di trasformare una sospensione temporanea in un blocco di fatto lunghissimo. Per questo ritengo necessario fare piena chiarezza su quali siano i soggetti incaricati dell’analisi delle pratiche e su quali tempi certi debbano rispettare nello svolgimento delle istruttorie, delle quali dovranno essere anche pienamente responsabili. Il rischio che intravedo è anche quello di un serio danno reputazionale per la Regione Puglia: le imprese che guardano al nostro territorio e che intendono investire, sapendo di poter contare anche su strumenti di sostegno pubblico, senza certezze su tempi e procedure difficilmente riusciranno – conclude Lobuono – a programmare nuovi investimenti e ad avviare iniziative imprenditoriali».