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Banche, sempre meno filiali in Puglia: «Così aumentano isolamento e rischi di usura e truffe»

Sono complessivamente 165 gli sportelli chiusi in cinque anni. I pugliesi senza una filiale sono oltre 176mila e 500. Lo studio della Uilca

Banche, sempre meno filiali in Puglia: «Così aumentano isolamento e rischi di usura e truffe»

In Puglia nove cittadini su dieci (il 90,8%) esprimono forte insoddisfazione per la progressiva scomparsa e riduzione delle filiali bancarie nel proprio comune. Un malessere diffuso che la sola installazione degli sportelli bancomat non riesce a colmare: per l’80% della popolazione, infatti, l’automatizzazione non può sostituire la presenza e il valore del contatto umano.

È quanto emerge dal terzo rapporto sulla desertificazione bancaria curato dalla Uilca. Lo studio traccia un quadro preoccupante dell’arretramento degli istituti di credito sul territorio pugliese tra il 2020 e il 2025, periodo durante il quale si è assistito, in media, alla chiusura di 2,7 sportelli ogni mese.

Complessivamente, le filiali attive in regione sono scese dalle 1.055 del 2020 alle 896 del 2025, segnando un taglio del 15,1%. Questa ritirata ha ridotto del 9,1% il numero dei comuni serviti da almeno un presidio bancario (passati da 208 a 189), lasciando oggi 176.531 pugliesi residenti in territori del tutto privi di sportelli.

Le ricadute di questo taglio si riflettono in modo diretto sulla tenuta sociale ed economica della regione.

Secondo l’indagine del sindacato, l’84,3% degli intervistati percepisce la chiusura dei presidi come una spinta alla marginalizzazione del territorio, mentre l’81,8% ritiene che l’assenza di punti di riferimento creditizi favorisca l’usura. Inoltre, per il 89,7% dei cittadini la mancanza di supporto da parte degli operatori del settore priva la popolazione – in particolare le fasce più vulnerabili – degli strumenti difensivi essenziali per sventare le truffe informatiche e i tentativi di frode.

Di fronte a questi numeri, il segretario generale della Uilca Puglia, Gianni Putignano, sollecita un intervento tempestivo: «La Puglia non può rimanere indifferente di fronte alla desertificazione bancaria. La chiusura degli sportelli aumenta disuguaglianze, spopolamento e vulnerabilità sociale. È necessario costruire una strategia regionale condivisa, per garantire servizi, inclusione finanziaria e sviluppo dei territori».