Sono state numerose le segnalazioni di un boato avvertito sabato intorno alle 18.40 in alcuni Comuni della provincia di Bari, in particolare nella periferia di Casamassima. Telecamere di videosorveglianza privata hanno registrato le immagini di un forte bagliore, in alcuni casi associato ad immagini di qualcosa che sembra crepitare. Esclusa subito l’ipotesi di un terremoto, perché non ne sono stati registrati, hanno iniziato a farsi largo altre ipotesi tra cui l’atterraggio di un meteorite o bolide perché le immagini mostrano qualcosa che s’illumina al suolo.
Questa ipotesi, però, è da scartare secondo l’Inaf, l’Istituto nazionale di astrofisica, che rileva i fenomeni dei meteoriti attraverso il progetto Prisma, la prima rete italiana per la sorveglianza sistematica di meteore e atmosfera. L’Inaf rileva che non c’è «nessuna conferma da parte del progetto Prisma alle tante segnalazioni comparse nelle ultime ore su stampa e social circa un possibile bolide avvistato nei cieli pugliesi sabato 10 gennaio: le camere all-sky di Castellana Grotte e Lecce, le più vicine alla zona, non hanno registrato alcun bolide nell’orario indicato».
A Castellana Grotte (Bari) a occuparsi della rete Prisma è l’osservatorio astronomico Sirio che esclude l’ipotesi. «L’evento di sabato sera, 10/01/2026 alle ore 18 circa, non risulta essere generato dall’ingresso di un bolide nella nostra atmosfera», sostiene l’osservatorio astronomico, perché «analizzando i dati raccolti dalla camera all sky castellanese, infatti, non è stato evidenziato alcun passaggio luminoso da parte di un bolide». Dunque, resta ancora senza una motivazione l’episodio su cui tanti cittadini di alcuni Comuni della zona si sono interrogati, salvo che non si sia trattato di un fenomeno meteorologico come un fulmine.









