I consiglieri regionali del centrodestra pugliese hanno organizzato un flash mob davanti alla sede della Presidenza della Regione Puglia, sul lungomare Nazario Sauro a Bari, per protestare contro l’aumento dell’addizionale Irpef deciso per coprire il deficit della sanità.
Nelle stesse ore, il governatore Antonio Decaro e l’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, erano impegnati nel primo incontro ufficiale con i dieci manager delle aziende sanitarie pugliesi, sette dei quali nominati il 22 maggio scorso.
La protesta di questa mattina, hanno spiegato rappresentanti e consiglieri regionali del centrodestra pugliese, è la prima tappa di una raccolta firme in tutti i Comuni pugliesi, per impedire l’aumento dell’aliquota.
I manifestanti hanno invaso il lungomare Nazario Sauro, con striscioni e bandiere, bloccando il traffico per esprimere il proprio dissenso riguardo a un’operazione considerata «autoritaria».
Il senatore di Fratelli d’Italia, Ignazio Zullo, intervenuto alla manifestazione, ha affermato: «Prima di dire che dobbiamo aumentare il fondo, dobbiamo capire dove sono gli sprechi, perché per come gestiscono la sanità in Puglia, più mettono soldi più ne sprecano».
Per Paride Mazzotta, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, l’aumento dell’addizionale regionale all’Irpef è «un’iniziativa autoritaria, perché non si può pensare di risanare la mala gestio di anni e anni mettendo le mani nelle tasche dei cittadini». Il coordinatore regionale della Lega Roberto Marti, riguardo i deficit nelle Sanità delle altre regioni italiane, citati da Decaro per dimostrare che il problema è di carattere nazionale, ha precisato che gli altri governatori «non si sono comportati così. Decaro – ha aggiunto – aveva l’obbligo di dirlo già durante la campagna elettorale, perché è la prosecuzione esatta di un governo di dieci anni».
Per il governatore pugliese, però, il centrodestra ha sbagliato «piazza, dovevano andare a Palazzo Chigi, a Roma», perché il deficit della spesa sanitaria riguarda «tutte le regioni».
Commentando il flash mob, Decaro ha sottolineato: «Credo che sia giusto per i cittadini protestare, se si aumentano le tasse e nessuno è contento, nemmeno io lo sono, a quattro mesi dall’inizio della mia avventura, di partire con un provvedimento di aumento dell’Irpef. Credo però che i consiglieri del centrodestra abbiano sbagliato palazzo, dovevano andare a Palazzo Chigi, a Roma, perché è un tema che riguarda tutte le Regioni».
Il presidente della Regione Puglia ha poi spiegato: «L’anno scorso, l’Emilia-Romagna ha fatto una manovra di 400 milioni di euro per coprire il disavanzo sanitario. Lo dice la Corte dei Conti, non lo dico io, che i costi aumentano e il rimborso che lo Stato concede non aumenta quanto aumentano i costi. Se continua così – ha concluso – saremo tutti costretti a mettere mano a manovre economiche e utilizzare le leve fiscali. Io ho detto che facevo la leva fiscale, poi l’obiettivo nei prossimi due anni è ridurre l’aliquota».
