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Aqp, i Comuni al timone: il sindaco di Bari Vito Leccese eletto presidente del nuovo Comitato di controllo

Una nuova era per la gestione dell’oro blu in Puglia. Si è tenuta oggi, all’interno del Palazzo Municipale di Brindisi, la prima e attesissima riunione del Comitato di coordinamento e controllo di Acquedotto Pugliese (AQP).

Si tratta di un nuovo e fondamentale organismo strategico, composto da 15 sindaci (o loro delegati) in rappresentanza dei 257 Comuni pugliesi, chiamato a esercitare il cosiddetto “controllo analogo” sulle attività della società idrica. L’assemblea ha eletto all’unanimità i suoi vertici: alla presidenza siederà il sindaco di Bari, Vito Leccese, affiancato nel ruolo di vicepresidente dalla sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone.

I poteri del Comitato

La nascita di questo Comitato non è una semplice formalità burocratica, ma un profondo cambio di baricentro nella governance di AQP. L’organismo svolgerà infatti cruciali funzioni di indirizzo e garanzia: spetterà ai sindaci l’approvazione preventiva di piani, programmi strategici e bilanci. Il Comitato potrà inoltre esercitare veri e propri poteri ispettivi nei confronti dell’organo amministrativo, proporre modifiche statutarie ed emanare direttive vincolanti. Un assetto che restituisce ai territori e ai cittadini una voce in capitolo forte e diretta.

«Sono orgoglioso di poter guidare, insieme ad Adriana Poli Bortone, questa fase di start up del Comitato», ha dichiarato a caldo il neopresidente Vito Leccese, tracciando subito la rotta del suo mandato.

L’obiettivo principale è la difesa del bene comune: «Questa nuova architettura di funzioni e competenze sarà fondamentale per l’esercizio in house della gestione della risorsa acqua. Il governo pubblico dell’acqua consente di garantire che un bene collettivo, indispensabile per la vita, venga sottratto una volta per tutte alle logiche di mercato, assicurandone l’accesso universale». Il sindaco di Bari ha poi ringraziato i colleghi per la fiducia accordata in una fase storica complessa e decisiva: «I Comuni sono sempre più protagonisti nella gestione del servizio idrico. Il lavoro di questo organismo sarà essenziale per monitorare l’operato di Acquedotto Pugliese, a prescindere dal peso delle quote societarie detenute dai singoli enti».

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