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Alga tossica in Puglia, “bandiera rossa” in quattro località lungo la costa Adriatica: ecco dove

La tossina prodotta dall’alga può provocare malesseri transitori ma fastidiosi, tra cui riniti, faringiti, bronchiti, febbre, dermatiti, congiuntiviti

Alga tossica in Puglia, “bandiera rossa” in quattro località lungo la costa Adriatica: ecco dove

Quattro località costiere pugliesi sono classificate con la bandiera rosso per la presenza “molto abbondante” dell’alga tossica. È quanto emerge dall’ultimo bollettino di monitoraggio diffuso dall’Arpa Puglia.

I tratti interessati sono la zona Porto Badisco-Scalo di Enea a Otranto, il fronte del faro di Torre Canne a Fasano, l’area nei pressi dell’hotel Riva del Sole a Giovinazzo e la Prima Cala di Molfetta.

La tossina prodotta dall’alga può provocare malesseri transitori ma fastidiosi, tra cui riniti, faringiti, bronchiti, febbre, dermatiti e congiuntiviti. I sintomi si diffondono soprattutto dopo giornate di vento e mareggiate, poiché il moto ondoso favorisce la formazione di aerosol marino, che trasporta le tossine nell’aria. Le condizioni ideali per la proliferazione di questo microrganismo includono alte temperature, forte irraggiamento solare e mare calmo per oltre due settimane.

Il monitoraggio dell’Arpa Puglia evidenzia situazioni differenti lungo il resto della costa: bandiera arancione (“abbondante”) a Bari, nella zona dell’ex lido Trullo; bandiera gialla (“discreta”) a 200 metri a sud del Lido Lucciola a Giovinazzo e nei pressi della ditta Iom-ex Sansolive a Mola di Bari. Bandiera verde per la presenza “modesta” o “scarsa” di alga tossica a Bisceglie (a 500 metri a Sud della fogna cittadina), Brindisi (nella zona del lido di San Vincenzo), a la Forcatella di Fasano, a Monopoli (zona castello Santo Stefano), a Vieste (in zona porto) e nelle spiagge di Pugnochiuso.

L’Arpa Puglia consiglia di evitare la sosta sulle spiagge sassose in presenza di fioriture conclamate, specie in caso di forte vento che spinge i vapori marini verso la riva.