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Al Bano a sostegno degli agricoltori: «Se fossi rimasto solo contadino avrei patito la fame»

L’appello di Al Bano abbraccia l’intero Mezzogiorno, fucina di eccellenze agroalimentari da salvaguardare, e guarda con profonda preoccupazione al mancato ricambio generazionale

Al Bano a sostegno degli agricoltori: «Se fossi rimasto solo contadino avrei patito la fame»

«Se fossi rimasto soltanto contadino, avrei patito la fame». È un grido d’allarme e di solidarietà quello lanciato da Al Bano Carrisi a sostegno degli agricoltori in protesta nel Sud Italia contro il caro carburante e l’aumento insostenibile dei costi di produzione. Sulle pagine del settimanale Chi, il cantautore pugliese rivendica le proprie radici e denuncia la profonda crisi di un settore che rischia di non garantire più un futuro ai suoi lavoratori.

«Sono nato contadino, so bene cosa significhi alzarsi presto e non avere la certezza di guadagnare abbastanza», confessa l’artista, ammettendo di essersi affrancato economicamente solo grazie alla carriera musicale. L’affondo più duro è rivolto alla classe politica, invitata ad abbandonare i palazzi: «Li porterei in campagna con me, a lavorare. Vorrei che provassero sulla propria pelle che cosa significa faticare. Non basta parlare di agricoltura dietro una scrivania, bisogna sporcarsi le mani per portare il cibo sulle nostre tavole».

L’appello di Al Bano abbraccia l’intero Mezzogiorno, fucina di eccellenze agroalimentari da salvaguardare, e guarda con profonda preoccupazione al mancato ricambio generazionale. I giovani, scoraggiati dalle magre prospettive, fuggono dal settore primario: «Se non ci saranno più ragazzi disposti a continuare, chi produrrà il cibo domani?». Da qui l’invito finale ai manifestanti: «Non sentitevi soli, continuate a far sentire la vostra voce. Non si può chiedere loro di andare avanti soltanto con la passione e i sacrifici».