Un 50enne originario di Viggianello, Giuseppe Schettino, è morto venerdì scorso in un incidente sul lavoro che si è verificato a Sasso Marconi, nel Bolognese.
L’uomo, che da tempo viveva in Emilia Romagna, ha perso la vita precipitando da un traliccio.
L’incidente è avvenuto in contemporanea con lo sciopero generale indetto dai sindacati Cgil e Uil contro la manovra del Governo Meloni. Ed è proprio il segretario regionale della Uil Basilicata, Vincenzo Tortorelli, a sottolineare come nell’occasione a Potenza sia stata «denunciata l’assenza di interventi per la sicurezza, con zero euro da parte del Governo».
La tragedia è avvenuta a pochi giorni dalla morte dell’operaio edile di Villa d’Agri di Marsicovetere, Agostino Vita, vittima di infortunio martedì nel Tribunale di Potenza.
«Non si muore solo in Basilicata ma i lavoratori lucani continuano a morire anche fuori regione – aggiunge Tortorelli -. Il sindacato non è più disposto a contare i morti sul lavoro. La piazza di Potenza della manifestazione di Cgil e Uil ha dato una forte risposta: è una vergogna. Noi chiediamo al governo più investimenti e attenzione alla sicurezza. Chiediamo rispetto per la dignità del lavoro, che non è stata raggiunta. La nostra stella polare è il lavoro. La priorità è il lavoro, la dignità del lavoro, la sicurezza sul lavoro, un lavoro non precario, un lavoro non che non sfrutta. Dopo la mobilitazione di venerdì – conclude il sindacalista lucano – individueremo insieme alle organizzazioni confederali di categoria dei lavoratori delle costruzioni, il settore con più morti ed incidenti, tutte le iniziative necessarie per la prevenzione e la sicurezza».