Un filo invisibile ma tenace lega il prato verde del Santiago Bernabeu alle stradine di un piccolo borgo del Vulture. Ripacandida, in provincia di Potenza, ha riabbracciato simbolicamente uno dei suoi figli più illustri e lontani: Franco Mastantuono, astro nascente del calcio mondiale in forza al Real Madrid.
Il trequartista argentino classe 2007 non è ancora riuscito a far visita di persona al paese lucano, ma ha voluto inviare un segno tangibile del suo profondo legame con la terra d’origine: la sua maglia dei Galácticos, rigorosamente autografata e accompagnata da una dedica speciale rivolta all’intera comunità.
La storia di Mastantuono è l’emblema della grande emigrazione italiana. Il legame tra il giovane talento e la Basilicata affonda infatti le radici nella storia della sua famiglia: fu proprio da Ripacandida che il suo bisnonno partì decenni fa, con la valigia di cartone, per cercare fortuna in Argentina. Un viaggio oceanico che non ha mai reciso il senso di appartenenza, tramandato con orgoglio di generazione in generazione.
Nato ad Azul, cresciuto nel vivaio dorato del River Plate (con cui ha esordito in prima squadra ad appena sedici anni) e approdato la scorsa estate alla corte del Real Madrid, Franco ha affidato il prezioso dono al padre e al nonno. Ieri, i due familiari sono stati ricevuti in municipio dal sindaco di Ripacandida, Michele Donato Chiarito, per la consegna ufficiale della maglia.
L’omaggio del fantasista è stato accolto con immensa partecipazione dai cittadini. L’amministrazione comunale, ringraziando la famiglia, ha sottolineato l’importanza simbolica del gesto: «È stato un momento di condivisione che rende orgoglioso il nostro territorio e rappresenta un esempio positivo per i più giovani: con impegno, passione e determinazione, i sogni possono diventare realtà».
Nel piccolo centro lucano, ora, non resta che attendere. La speranza di tutti è che il legame tra memoria e appartenenza possa presto concretizzarsi in una visita di persona del fuoriclasse.