Il mondo del giornalismo e della saggistica italiana piange la scomparsa di Renato Cantore all’età di 74 anni, storico giornalista potentino, scrittore e autorevole dirigente del servizio pubblico radiotelevisivo. Cantore ha dedicato oltre quarant’anni della sua vita all’informazione della Rai, lasciando un’impronta indelebile soprattutto nel racconto dei territori e del Mezzogiorno.
La notizia della sua scomparsa è stata diffusa questa mattina, domenica 5 luglio, attraverso una nota ufficiale della Rai che ha espresso «profondo cordoglio» per la perdita di un professionista stimato da colleghi e telespettatori.
Dagli esordi con Enzo Biagi alla guida della Tgr nel Mezzogiorno
La lunga e brillante carriera di Renato Cantore all’interno di Viale Mazzini era iniziata nel 1979, anno in cui entrò in azienda dopo aver vinto il concorso nazionale per praticanti giornalisti. Da quel momento ha costruito un percorso professionale di straordinario valore, caratterizzato da rigore, curiosità intellettuale e profonda cultura. Nel corso degli anni ha ricoperto incarichi di crescente e massima responsabilità:
- Le prime esperienze: Ha mosso i primi passi nelle redazioni di Televideo e di Linea Diretta, lavorando a stretto contatto con un pilastro del giornalismo italiano come Enzo Biagi.
- La guida dei territori: Ha diretto per oltre un decennio la redazione della Tgr Basilicata e, successivamente, ha guidato la Tgr Puglia, raccontando con passione le cronache, le eccellenze e le fragilità del Sud Italia.
- I vertici nazionali: I successi sul campo lo hanno portato fino alla nomina di Vicedirettore della Testata Giornalistica Regionale (Tgr) della Rai, con deleghe specifiche sulle redazioni del Mezzogiorno, sull’informazione politica e sulle grandi campagne sociali promosse dalla testata.
Accanto all’impegno quotidiano nei telegiornali, Cantore ha coltivato con successo la passione per la ricerca storica e la scrittura, firmando saggi focalizzati sulla valorizzazione delle comunità italiane e delle loro radici, sia in Italia sia all’estero.
Il commosso saluto della comunità Rai
Il direttore della Tgr, Roberto Pacchetti, a nome di tutta la direzione e delle redazioni regionali, si è unito al dolore della famiglia ricordando le doti professionali e umane del collega scomparso: «Esprimo il più sentito cordoglio e mi unisco al dolore della moglie e dei due figli per la perdita di un collega stimato. Il suo esempio professionale e umano resterà un patrimonio prezioso per tutta la Rai e, in particolare, per la Testata Giornalistica Regionale».
«Alla famiglia – conclude la nota ufficiale di Viale Mazzini – giungano le più sincere e affettuose condoglianze della Rai e di tutta la comunità della Tgr», che oggi perde uno dei suoi interpreti più lucidi, rigorosi e appassionati.
