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Roghi tossici e fumi irrespirabili a Carbonara e Ceglie: il sindaco Leccese chiede intervento urgente

Roghi tossici e fumi irrespirabili a Carbonara e Ceglie: il sindaco Leccese chiede intervento urgente

L’ombra tossica dei roghi estivi torna a soffocare i quartieri periferici di Bari, spingendo Palazzo di Città a chiedere una mobilitazione straordinaria delle forze dell’ordine. Questa mattina, domenica 5 luglio, il sindaco Vito Leccese ha inviato una nota ufficiale al prefetto vicario, Cinzia Carrieri, sollecitando la convocazione immediata e con la massima urgenza del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Al centro dell’allarme c’è il persistente e grave fenomeno dei roghi tossici di rifiuti e sterpaglie che sta flagellando il territorio cittadino, con un impatto ormai insostenibile in particolare sulle aree abitate di Carbonara e Ceglie del Campo.

Caldo e maestrale: il mix letale

A far precipitare la situazione nelle ultime ore sono state le condizioni meteo. Nella sua missiva, il primo cittadino ha evidenziato come le temperature elevate di questi giorni, unite ai frequenti e forti venti di maestrale, stiano agendo da moltiplicatore per l’emergenza. Il vento sta infatti spingendo e propagando le nubi di fumo nero e acre direttamente verso le finestre delle abitazioni, aumentando l’esposizione della popolazione a sostanze chimiche potenzialmente nocive derivanti dalle combustioni illecite.

«La situazione ha superato i livelli di guardia e richiede un intervento immediato e un’azione coordinata tra tutte le istituzioni competenti – denuncia senza giri di parole il sindaco Vito Leccese nella lettera –. Le aree di Carbonara e Ceglie risultano particolarmente colpite, con conseguenze sempre più preoccupanti per la salute dei cittadini, per l’ambiente e per la qualità della vita di migliaia di residenti».

L’obiettivo della convocazione del tavolo tecnico in Prefettura è quello di superare i singoli interventi d’emergenza dei Vigili del Fuoco, strutturando una task force permanente. Il Comune chiede un netto rafforzamento delle attività di prevenzione sul campo, con una vigilanza mirata nelle zone calde dei conferimenti abusivi e un’azione di contrasto e investigazione più serrata per individuare i responsabili degli incendi.

Il fenomeno dei roghi tossici, conclude il sindaco nella nota inviata a Piazza Libertà, rappresenta ormai «una crescente e intollerabile fonte di preoccupazione per l’intera comunità barese», in attesa di un rapido riscontro da parte degli organi di governo per blindare la salute pubblica.