I sette gol che lo proiettano in vetta alla classifica marcatori del Mondiale, agganciato a mostri sacri come Lionel Messi e Kylian Mbappé, portano la sua firma sul campo, ma dietro lo straripante stato di forma di Erling Haaland c’è un segreto invisibile e tutto italiano. È quello di Mario Pafundi, 46 anni, originario di Pietragalla, in provincia di Potenza: il fisioterapista che da anni custodisce, cura e rigenera i muscoli d’acciaio del centravanti più dominante del pianeta.
La straordinaria tenuta atletica del bomber ha toccato l’apice nell’ultimo match iridato contro il Brasile. Nel finale di una sfida tesissima, Haaland ha letteralmente demolito la Seleção con una doppietta da antologia – un colpo di testa imperioso e un gran tiro dalla distanza – trascinando la sua Norvegia a uno storico quarto di finale.
Dal ciclismo d’élite all’intuizione di Pep Guardiola
Il viaggio di Pafundi nel firmamento dello sport mondiale parte da lontano e, ironia della sorte, non inizia sul rettangolo verde. Il professionista lucano ha infatti costruito la sua solida reputazione nel mondo del ciclismo, vissuto prima sui pedali come corridore e successivamente come massaggiatore, fino a entrare nello staff d’élite del Team Sky, la squadra che ha dominato i grandi giri nell’ultimo decennio.
La svolta nel calcio arriva nel 2016, quando i suoi metodi di lavoro e la sua precisione attirano l’attenzione del Manchester City. Pafundi viene così integrato nel super team di specialisti voluto e plasmato da Pep Guardiola in Inghilterra. È proprio nel club inglese che nasce il sodalizio strettissimo con Haaland: un rapporto di totale fiducia che ha spinto il club e la nazionale a blindare il fisioterapista italiano, diventato ormai l’ombra del campione anche nella spedizione mondiale, per proteggere il patrimonio fisico del talento scandinavo.
