Un emendamento riformulato al decreto Milleproroghe, approvato dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera, introduce una mini-proroga di quattro mesi per i bonus per l’assunzione di giovani e nelle Zes e un’estensione di un anno per il bonus donne.
I nuovi termini e le variazioni di spesa
Il piano di stanziamenti prevede una copertura complessiva di 417,6 milioni di euro ripartiti tra il 2026 e il 2028: nello specifico, 153,9 milioni per il primo anno, 184,8 milioni per il 2027 e i restanti 78,9 milioni per l’esercizio 2028.
L’obiettivo è garantire continuità alle agevolazioni per le assunzioni, pur introducendo alcuni correttivi sulla percentuale di decontribuzione.
Bonus giovani e Zes: proroga con nuove regole
Il bonus giovani e il bonus Zes Unica (Mezzogiorno) vengono estesi fino al 30 aprile 2026. Tuttavia, il meccanismo di esonero contributivo subirà una modifica strutturale: fino al 31 dicembre 2025 l’esonero resta confermato al 100% per tutte le assunzioni e trasformazioni di contratti per under 35. Dal 1° gennaio 2026 la decontribuzione totale sarà applicata solo se l’assunzione comporterà un «incremento occupazionale netto». In assenza di questo requisito, l’agevolazione per i datori di lavoro scenderà al 70%.
Un’importante novità territoriale riguarda l’estensione della decontribuzione legata alla Zes Mezzogiorno anche alle regioni Marche e Umbria, qualora le assunzioni avvengano in tali aree.
Il bonus donne: un anno in più senza tagli
A differenza della misura dedicata ai giovani, il bonus donne ottiene una proroga più lunga, fino al 31 dicembre 2026, mantenendo inalterata la sua forma attuale. La norma prevede l’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro per un massimo di 24 mesi.
L’agevolazione è rivolta alle assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate, confermandosi come uno dei pilastri per il contrasto al divario di genere nel mercato del lavoro nazionale.