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M5S scompare dai radar pugliesi. Candidati sindaci col lanternino: si spera nel bis a Canosa, introvabili in Salento

Da primo partito di Puglia a partito liquido. Meglio, liquefatto. E senza nemmeno preoccuparsene più di tanto. Probabilmente perché all’interno de Movimento 5 Stelle sono più preoccupati a resistere a livello nazionale che non c’è proprio voglia di andarsi ad impelagare nelle problematiche delle elezioni amministrative. Del resto da sempre i grillini, oggi contiani, hanno…
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Da primo partito di Puglia a partito liquido. Meglio, liquefatto. E senza nemmeno preoccuparsene più di tanto. Probabilmente perché all’interno de Movimento 5 Stelle sono più preoccupati a resistere a livello nazionale che non c’è proprio voglia di andarsi ad impelagare nelle problematiche delle elezioni amministrative. Del resto da sempre i grillini, oggi contiani, hanno dato scarso peso al voto locale. Ma questa volta si rischia davvero di scomparire. In alcuni casi si andrà a rimorchio del Pd con una lista a sostegno del candidato sindaco dem, in altri non ci sarà nessun lista con le cinque stelle gialle. Insomma si alza bandiera bianca senza nemmeno giocarsi la partita. Ecco cosa sta avvenendo nei Comuni pugliesi più importanti che andranno a votare il prossimo 12 giugno.

Bari
Non ci saranno candidati per i 5 Stelle a Molfetta: appoggiano Drago (Pd). In compenso ci sono segnali di vita in altri due grossi centri: a Bitonto il Movimento correrà con una propria lista a sostegno di un’attivista storica, la professoressa Maria Bufano, mentre a Polignano la consigliera comunale 5Stelle Maria La Ghezza è la candidata sindaco di una coalizione civica.
Salento
Si voterà in tre grossi comuni: Galatina, Matino, Otranto, ma a quanto pare non sono così importanti da giustificare una candidatura a sindaco. A Galatina il Movimento farà una lista a sostegno della Antonica (centrosinistra), mentre in altri due-tre centri stanno valutando di mettere qualche proprio rappresentante all’interno di liste civiche. «Non c’è granché da dire», dichiara sommessamente uno dei maggiorenti del partito. E in effetti si vede.
Taranto
Nel capoluogo ionico il Movimento presenterà una lista in appoggio al candidato sindaco uscente Rinaldo Melucci, che alle precedenti amministrative vinse al ballottaggio (50,9% contro il 49%) contro il candidato di centrodestra Baldassari. Al primo turno i pentastellati si proposero con l’avvocato Francesco Nevoli, fermandosi al 12,4%. Fu una grande affermazione più per la persona che per il partito, visto che Nevoli prese circa 11.600 voti e il Movimento meno di 9mila.
A Martina Franca, dove il movimento non ha mai sfondato, non saranno presenti né simbolo né lista: non hanno dato adesione al candidato del centrosinistra Palmisano, ma ufficiosamente dovrebbero candidare tre persone in una lista civica a suo sostegno.
Monte Sant’Angelo
Nell’unico grande comune foggiano che va al voto il Movimento potrebbe arrivare diviso alle urne. La scissione annunciata pare sia diventata realtà, con una parte dei pentastellati che si è schierata per Felice Scirpoli, il candidato del centrodestra che sfiderà il sindaco uscente, Pierpaolo D’Arienzo. A sostenere Scirpoli dovrebbe scendere in campo Pasquale Palumbo, attivista del MoVimento. Si attendono le mosse degli organi provinciali per fare chiarezza sulla questione.
Bat
Nel 2018 i barlettani che votarono l’allora candidato sindaco del movimento, Michelangelo Filannino, furono più di 9000 (18,6%). Oggi Filannino sostiene il candidato sindaco Carmine Doronzo. Non c’è nessuna alleanza con il Pd, che invece sostiene la candidatura di Santa Scommegna. Il Movimento locale fa il nome dell’ex capogruppo in consiglio comunale Mariangela Carone come potenziale candidata per la poltrona di primo cittadino. ma a pochi giorni dalla presentazione delle liste non c’è ancora nulla di ufficiale.
A Canosa, infine, i grillini sperano nel bis. Qui infatti l’attuale primo cittadino Roberto Morra tenterà di riconfermare il risultato ottenuto nel 2017, quando vinse al ballottaggio sfidando il candidato del centrodestra Sabino Silvestri. I pentastellati raccolsero 3.300 voti in più rispetto ai voti conteggiati al primo turno. Al momento però Morra non è sostenuto dal Pd o da altre forze di centrosinistra. Soli contro tutti, come facevano un tempo. Che appare ormai lontanissimo.

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