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Caos in Medio Oriente, Meloni: «Diritto internazionale in crisi. L’Italia non è in guerra»

Il governo italiano è fortemente preoccupato dopo l'escalation nelle ultime ore del conflitto in Iran e per una crescente «crisi del diritto internazionale». A confermarlo è stata la premier Giorgia Meloni intervenendo a RTL. «Il mondo è sempre più governato dal caos». La presidente del Consiglio esprime timori per «un conflitto che, con la reazione…
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(Foto ANSA)

Il governo italiano è fortemente preoccupato dopo l’escalation nelle ultime ore del conflitto in Iran e per una crescente «crisi del diritto internazionale». A confermarlo è stata la premier Giorgia Meloni intervenendo a RTL. «Il mondo è sempre più governato dal caos».

La presidente del Consiglio esprime timori per «un conflitto che, con la reazione scomposta dell’Iran, sta bombardando diversi Paesi» con il rischio di «conseguenze imprevedibili». Poi ha ribadito che «l’Italia non è in guerra e non vuole entrare in guerra».

E sul possibile uso delle basi militari italiane da parte degli Stati Uniti Giorgia Meloni ha chiarito che al momento «non ci sono richieste» e che sull’eventuale concessione per operazioni militari «dovrebbe essere decisa dal Governo insieme al Parlamento».

«L’Italia – spiega Meloni -è in costante contatto con gli alleati e con i leader del Medio Oriente» e si lavora sul piano diplomatico per capire se ci siano le condizioni per riaprire un negoziato sul nucleare iraniano. Con il Regno Unito, Francia, Germania, Roma è pronta ad inviare aiuti per la difesa ai Paesi del Golfo oltre a proteggere «decine di migliaia di italiani» presenti nell’area e circa 2mila militari.

Inoltre una delle priorità è la sicurezza dei cittadini italiani e l’organizzazione dei voli di rientro per chi è rimasto bloccato, in particolare a Dubai, con l’aiuto di Emirati Arabi e Oman. Sul rischio terrorismo l’attenzione è altissima, con servizi di sicurezza e organismi di coordinamento mobilitati.

Attenzione anche alle possibili ricadute economiche della crisi. «Dobbiamo impedire che la speculazione faccia esplodere i prezzi dell’energia e dei generi alimentari».

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