L’aeroporto di Bari è tra i 15 scali europei che, nel primo semestre del 2025, ha fatto registrare la maggiore crescita di passeggeri. «Una buona notizia che dimostra l’efficacia dell’impegno della società Aeroporti di Puglia per promuovere lo scalo barese», afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Paolo Pagliaro, ma, sottolinea «è tempo di impegnarsi allo stesso modo per potenziare gli altri aeroporti: quello del Salento e di Foggia, e un’attenzione anche a Grottaglie».
Pagliaro evidenzia «una situazione di disparità evidente»: ad oggi, infatti, si registrano «26 partenze da Bari, di cui 6 per destinazioni estere; rispetto a 10 dall’Aeroporto del Salento, di cui appena 1 per l’estero; e all’unico aereo decollato da Foggia per Milano Linate».
Per il capogruppo di Fratelli d’Italia si tratta di «un divario enorme che evidenziamo da anni, richiamando Aeroporti di Puglia e il suo presidente Antonio Vasile a politiche equilibrate. Finora siamo riamasti inascoltati – prosegue -, anche dall’ex governatore Michele Emiliano, e confidiamo ora in un cambio di rotta da parte del neo presidente Antonio Decaro affinché imponga ad Aeroporti di Puglia il rispetto del proprio compito, che è quello di promuovere l’intero sistema aeroportuale pugliese».
Pagliaro nota poi che «sullo scalo brindisino pesano criticità che abbiamo evidenziato più volte: desk e parcheggi insufficienti, servizi aeroportuali scarsi a cominciare da bagni e posti a sedere per l’attesa. Ma sono i voli, anche nazionali, la vera carenza: pochi, costosi, in orari scomodi che rendono proibitiva la partenza da Brindisi. Un esempio? Per raggiungere Roma un cittadino del sud Salento dovrebbe alzarsi alle 3 per riuscire a prendere l’unico volo del mattino delle 6:10. I voli per la capitale e per Milano sono sempre stracolmi, quindi non è un problema di domanda, come ci sentiamo ripetere, ma di offerta».
Il capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale della Puglia invita l’assessore ai Trasporti e alle Infrastrutture, Raffaele Piemontese, a far sì che vengano incrementati «servizi e voli non solo sulla sua Foggia, ma anche sullo scalo del Salento e di Grottaglie per colmare il gap con Bari. “Tutta la Puglia” non resti solo uno slogan elettorale, anche nelle politiche aeroportuali», conclude Pagliaro.