Una Pasqua all’insegna della sicurezza e del presidio del territorio. È un bilancio imponente quello tracciato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bari al termine delle intense attività di controllo disposte in tutta l’area metropolitana durante l’intero fine settimana festivo.
L’obiettivo primario era prevenire le stragi stradali e contrastare lo spaccio di stupefacenti nei giorni di massima affluenza. I numeri dell’operazione parlano chiaro: le gazzelle dell’Arma hanno fermato e controllato ben 3.500 veicoli lungo le principali arterie provinciali e cittadine, procedendo all’identificazione di circa 6mila persone. Contestualmente, sono state effettuate 5.000 verifiche incrociate tramite le banche dati delle forze dell’ordine per rintracciare eventuali soggetti ricercati o con pendenze giudiziarie.
L’offensiva contro lo spaccio ha portato all’arresto di 10 persone, sorprese in flagranza di reato per possesso illecito di sostanze stupefacenti. Complessivamente, i militari hanno sequestrato quasi due chili e mezzo di droga, destinata con ogni probabilità a rifornire le piazze dello spaccio locale nei giorni di festa.
Giro di vite importante anche per la sicurezza stradale, specialmente per prevenire incidenti legati agli eccessi e alla cosiddetta “mala movida”. Nel corso dei posti di blocco, venti automobilisti sono stati sorpresi alla guida con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti dalla legge: per tutti loro è scattata l’immediata segnalazione alle autorità amministrative e giudiziarie, con conseguenti sanzioni e ritiri di patente.
Durante i giorni di festa, le centrali operative dell’Arma hanno gestito la mole impressionante di 8.000 richieste di intervento, evadendole tutte con tempestività. L’occasione è servita ai Carabinieri anche per fare il punto sulla più ampia lotta alla criminalità armata e alla detenzione illegale di armi sul territorio: «Da inizio 2025 a oggi – si legge in una nota ufficiale – sono state arrestate per detenzione illecita di armi 50 persone, di cui 34 colte nella flagranza di reato, e 130 sono state denunciate in stato di libertà».









