A Milano si è svolto oggi un corteo nazionale contro le Olimpiadi invernali Milano-Cortina e la presenza dell’Ice, promosso da sindacati di base, centri sociali e associazioni per il diritto alla casa. Secondo la Questura, alla manifestazione hanno partecipato circa 3mila persone, partite alle 15 da piazza Medaglie d’Oro. I manifestanti hanno sfilato pacificamente fino alle 18, esponendo cartoni a forma di alberi a simboleggiare i larici abbattuti a Cortina per le venue olimpiche, con slogan come “le Olimpiadi più insostenibili di sempre” e cartelli contro il governo Meloni. Il comitato organizzatore è ironicamente denominato CIO: Comitato Insostenibili Olimpiadi.
Le tensioni sono esplose in piazzale Gabrio Rosa, nel quartiere Corvetto, dove alcuni manifestanti hanno tentato di sfondare il cordone della polizia verso l’autostrada, lanciando petardi, bombe carta e fumogeni. Le forze dell’ordine hanno risposto con lacrimogeni e idranti. Sette poliziotti sono rimasti feriti e cinque manifestanti sono stati fermati. Il corteo ha attraversato anche via Brembo, lambendo l’area del Villaggio olimpico, mentre alcuni striscioni, tra cui due per la protesta contro l’esclusione di atleti transgender, sono stati esposti senza incidenti.
La manifestazione ha raccolto anche attenzione internazionale, con diversi media stranieri presenti per documentare l’evento. Tra le motivazioni della protesta, lo spreco di denaro pubblico, il superamento dei costi previsti (già 5-6 miliardi) e il degrado ambientale dovuto a infrastrutture considerate inutili. La protesta si è conclusa seguendo il percorso stabilito, tra striscioni, fuochi d’artificio e richiami a temi urbanistici locali.










