La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è impegnata in una missione in Asia che, dopo le tappe nel Sultanato dell’Oman e in Giappone, prosegue in Corea del Sud. Durante un punto stampa all’ambasciata italiana di Tokyo, Meloni ha ribadito l’impegno dell’Italia a favore di una de-escalation in Iran, sottolineando il ruolo del dialogo diplomatico e delle negoziazioni, in particolare sul dossier nucleare. Pur esprimendo solidarietà al popolo iraniano e condannando con fermezza la repressione e le uccisioni dei manifestanti, la premier ha confermato la volontà di lavorare per una soluzione politica che riduca le tensioni.
Sul tema della Groenlandia, Meloni ha chiarito che «il rafforzamento della sicurezza nell’area è una questione seria, da affrontare però all’interno del quadro della Nato, evitando letture divisive nei rapporti tra Europa e Stati Uniti e ritenendo improbabile un intervento militare terrestre». Riguardo alla pace per Gaza, ha spiegato che «l’Italia attende ancora le decisioni definitive, confermando comunque la disponibilità del governo a svolgere un ruolo di primo piano nella costruzione di un piano di pace per il Medio Oriente».
Nessuna decisione, al momento, sulla partecipazione al World Economic Forum di Davos, subordinata a eventuali vertici internazionali su Ucraina o Gaza. Sull’ipotesi di dimissioni del Collegio del garante della Privacy, Meloni ha ribadito di non avere elementi per giudicare, rimettendosi alla magistratura.
In Giappone la premier ha incontrato i vertici di 17 grandi gruppi industriali nipponici, sottolineando come la stabilità politica italiana e le misure adottate dal governo – dalla Zes Unica agli incentivi per occupazione e innovazione – rappresentino un’opportunità per nuovi investimenti. Al centro del confronto anche commercio globale, catene del valore e materie prime critiche.
Giunta a Seoul, ultima tappa del viaggio, Meloni sarà ricevuta dal presidente sudcoreano Lee Jae-myung per un vertice bilaterale, il primo di un leader europeo dal suo insediamento e la prima visita di un premier italiano dopo 19 anni. Prevista la firma di accordi su semiconduttori, gestione dei disastri naturali e tutela del patrimonio culturale, oltre alla visita al Cimitero Nazionale di Seoul in omaggio ai caduti della Guerra di Corea.









