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Martina Franca, torna il Festival della Valle d’Itria: la 52esima edizione guarda al Mediterraneo

Dal 14 luglio al 2 agosto Martina Franca torna a farsi capitale di un’idea alta e civile della musica con la 52esima edizione del Festival della Valle d’Itria, affidato per il secondo anno alla direzione artistica di Silvia Colasanti. Il tema scelto, «Mediterraneo, culla del mito, crocevia di culture, mare che accoglie», diventa la chiave…
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Dal 14 luglio al 2 agosto Martina Franca torna a farsi capitale di un’idea alta e civile della musica con la 52esima edizione del Festival della Valle d’Itria, affidato per il secondo anno alla direzione artistica di Silvia Colasanti. Il tema scelto, «Mediterraneo, culla del mito, crocevia di culture, mare che accoglie», diventa la chiave di lettura di un cartellone che attraversa quattro secoli e si misura con il presente.

Mito e attualità

Al centro del programma ci sono tre nuove produzioni liriche. Ad aprire il festival, il 14 luglio nel cortile di Palazzo Ducale, sarà il dittico novecentesco formato da Pulcinella di Stravinskij e La favola di Orfeo di Casella, dialogo tra mito e tradizione mediterranea. Il 25 luglio arriverà uno degli eventi più attesi: Carmen di Bizet nella partitura originale del 1874, proposta come prima assoluta in forma scenica, diretta da Fabio Luisi.

Il 24 luglio, nel Chiostro del Carmine, spazio alla riscoperta barocca con Il schiavo di sua moglie di Francesco Provenzale, in prima esecuzione in tempi moderni. Intorno alle opere, il festival costruisce il suo consueto paesaggio di concerti, incontri e progetti speciali. Fra questi Vennero da ogni dove di Marco Baliani, riflessione teatrale e musicale sul viaggio per mare, fra approdi e fughe.

Qui il Mediterraneo si fa più scopertamente umano: non solo radice classica, ma anche luogo di transiti e destini sospesi. Martina Franca conferma così la sua vocazione: tenere insieme ricerca, qualità esecutiva e capacità di interrogare il presente. In un’estate spesso dominata dall’intrattenimento, la Valle d’Itria rilancia l’idea di un festival che prova ancora a produrre senso.

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