Due aerei cisterna dell’aeronautica americana Boeing KC-135 Stratotanker si sono scontrati in volo ad alta quota sopra l’Iraq durante una complessa operazione di rifornimento notturno. Uno dei due aerei si è schiantato nel deserto, causando la morte di sei militari statunitensi, mentre l’altro velivolo, gravemente danneggiato, è riuscito a raggiungere un aeroporto in Israele.
I due velivoli stavano effettuando una manovra particolarmente delicata: il rifornimento in volo tra due aerei cisterna, una procedura rara e riservata a equipaggi altamente specializzati. Durante la manovra uno dei velivoli si sarebbe posizionato sotto l’altro per agganciare la sonda di rifornimento, ma per cause ancora da accertare i due aerei, si sono però avvicinati troppo non riuscendo ad evitare l’urto. Il timone di coda del primo avrebbe squarciato la fusoliera del tanker che stava per essere rifornito. Il velivolo danneggiato è riuscito comunque a mantenere il controllo e si è diretto verso l’aeroporto “Ben Gurion” di Tel Aviv, dove è atterrato dopo aver scaricato in mare gran parte del carburante per ridurre i rischi.
Ben più grave la sorte dell’altro aereo, precipitato nel deserto iracheno con a bordo sei militari. Le operazioni di ricerca sono scattate immediatamente: due velivoli da ricognizione Lockheed MC-130 Hercules hanno sorvolato l’area a bassa quota fino a individuare i rottami. Successivamente sono intervenuti elicotteri Sikorsky UH-60 Black Hawk con squadre di incursori incaricate di recuperare l’equipaggio. I soccorritori hanno trovato inizialmente quattro corpi; nelle ore successive è arrivata la conferma della morte anche degli altri due militari.
L’impatto è stato devastante, anche a causa delle decine di tonnellate di carburante trasportate dal tanker. A bordo dell’aereo precipitato c’era un doppio equipaggio, sei persone invece delle tre normalmente previste, per consentire turni durante missioni che possono durare anche sedici ore.
Dall’inizio dell’offensiva contro la Repubblica islamica, gli Stati Uniti hanno già perso diversi velivoli: tra questi tre caccia McDonnell Douglas F-15E Strike Eagle e numerosi droni General Atomics MQ-9 Reaper.










