C’è una parola che attraversa il debutto narrativo di Titti Divella come una chiave segreta: memoria. Non come archivio, ma come casa. È attorno a questa idea che prende forma Frammenti (Adda Editore), raccolta di oltre trenta testi brevi che verrà presentata in anteprima lunedì 19 gennaio alle ore 18.00 al Circolo della Vela di Bari, in dialogo con il giornalista Vito Marinelli, in un incontro dal forte valore filantropico: i proventi della vendita del libro saranno interamente destinati ad «AmoPuglia ETS», la onlus fondata dalla stessa Divella e attiva dal 2009 nell’assistenza domiciliare oncologica gratuita per malati terminali.
Una geografia interiore
Frammenti è un libro che nasce da un’urgenza intima e insieme collettiva. Racconta una vita per episodi, per lampi, per ritorni improvvisi: l’infanzia pugliese, i silenzi della famiglia, i collegi, le estati, i pranzi rituali; e poi Parigi, le boulangeries, il métro, gli ospedali, le stanze affacciate su Place des Vosges. Ogni testo è un tassello autonomo, ma tutti insieme costruiscono una mappa emotiva coerente, una geografia dell’anima che attraversa luoghi, epoche, corpi e perdite.
La voce dell’autrice
«Ho chiamato il libro Frammenti perché sono dei flash, dei ricordi rimasti impressi nella mia memoria, sia qui in Puglia sia quando ho vissuto in Francia e a Parigi», racconta Divella. «È stata Lorena Saracino, direttrice de L’Edicola, la prima a stimolarmi a scrivere: ha letto alcune cose mie, le sono piaciute, e ho continuato. Poi un caro amico, l’editore Adda, mi ha chiesto di mandargli un testo. L’ha letto e mi ha richiamata subito: “Dobbiamo pubblicarlo, questi testi non devono rimanere nel cassetto”. E da lì è nata tutta la storia. Però Lorena è stata la mia scopritrice».
Nel libro convivono la luce del Sud e l’eleganza ferita di Parigi, la coralità familiare e l’isolamento individuale, la vita e la morte che si inseguono come un controcanto costante. La scrittura di Divella è asciutta, disciplinata, mai indulgente, capace però di aprirsi a improvvise tenerezze. Non cerca consolazioni, cerca verità, e la trova nei dettagli, come un odore di pane, una frase detta a mezza voce.
Esperienze di Terzo Settore
Da operatrice nel volontariato e nel Terzo Settore, Divella porta dentro queste pagine anche lo sguardo maturato nei luoghi della sofferenza e della giustizia: la malattia, il carcere, l’emarginazione. Ma Frammenti non è un libro «a tema»: è un libro di vita. Si può aprire a caso, leggere una pagina e richiuderlo, come accade con i ricordi quando riaffiorano senza preavviso. Nel tempo della velocità e dell’oblio, questo esordio narrativo propone un gesto controcorrente: fermarsi, guardare indietro, custodire. Perché, come suggeriscono questi testi, si vive una volta sola, ma si ricorda per sempre: ed è nella memoria, fragile e ostinata, che si trova una possibile resistenza.










