Un investimento da 200 milioni può saltare per il mancato (o ritardato) pagamento di 170 mila euro di oneri di urbanizzazione? In Puglia può accadere, a giudicare dalla contestazione elevata dal Comune di Maruggio, in provincia di Taranto, un mese fa, ad una società che vorrebbe realizzare a due passi dallo Ionio un lussuoso resort con annesso campo da golf. Parliamo del progetto Maviglia che una società svizzera ha messo nelle mani di un’altra società, pugliese, che dovrebbe realizzarlo.
Un progetto che fece scalpore per la sua complessità quando venne presentato, un anno fa, e che era riuscito, almeno così sembrava, a superare tutti gli ostacoli di carattere paesaggistico ed urbanistico che solitamente imbracano queste iniziative. Tutti gli ostacoli, tranne quello degli oneri di urbanizzazione dovuti al piccolo comune ionico. Che quando si è accorto che la seconda rata, pari a 150.732 euro, non era stata pagata, ha intimato l’alt al progetto.
Secondo il crono programma, il lussuoso resort dovrebbe essere ultimato entro l’anno prossimo, ma la sospensione dei lavori appena arrivate le ruspe, già mette a rischio il rispetto dei tempi. Tuttavia sorgono spontanee due domande. La prima l’abbiamo già posta in apertura: si può mettere a rischio un progetto del genere per così poco? La seconda: chi sta giocando col fuoco: la società costruttrice o il Comune di Maruggio?









