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Giappone sudoccidentale devastato dal terremoto: 13 vittime e oltre 9mila sfollati, allerta per nuove scosse di magnitudo 7

La premier Takaichi conferma crolli, incendi e dispersi dopo il sisma nell’area di Kumamoto: sospesa la rete Shinkansen per le verifiche strutturali

Giappone sudoccidentale devastato dal terremoto: 13 vittime e oltre 9mila sfollati, allerta per nuove scosse di magnitudo 7
(foto Ansa)

Il bilancio delle vittime del violento terremoto che ha colpito il Giappone sudoccidentale è salito ad almeno 13 morti e oltre 100 feriti, mentre le squadre di soccorso cercano ancora diversi dispersi tra le macerie: a darne notizia è stata la premier Sanae Takaichi, la quale ha confermato crolli di edifici, incendi e diffusi danneggiamenti alle infrastrutture stradali. Le situazioni più critiche si registrano per il crollo di un centro commerciale e per la distruzione di una cartiera, mentre l’emergenza umanitaria vede oltre 9mila persone accolte nei centri di assistenza distribuiti in cinque prefetture, tra cui quelle di Kumamoto e Fukuoka.

L’attività sismica ha fatto registrare circa 170 scosse in ventiquattro ore, con l’epicentro individuato lungo la faglia di Hinagu, la medesima faglia che nell’aprile 2016 provocò devastanti terremoti: l’Agenzia meteorologica giapponese (Jma) ha avvertito che l’area interessata si estende per 50 chilometri tra l’entroterra e il Mar di Yatsushiro, non escludendo il verificarsi di un ulteriore evento di magnitudo prossima al livello 7 entro una settimana. Il ripercuotersi dello sciame sismico ha provocato il blocco totale dei trasporti su rotaia nell’isola di Kyushu, dove la compagnia JR Kyushu ha sospeso la rete Shinkansen sulla tratta tra Kumamoto e Kagoshima-Chuo per le necessarie verifiche di stabilità, portando la Japan Airlines ad attivare voli speciali per garantire i collegamenti d’emergenza.