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Fuga in direzione Romania, duro colpo da Mediamarket a Taranto

Un altro colpo per il mondo del lavoro ionico. Il cliente Mediamarket abbandona Teleperformance, lascia l’Italia in favore della Romania mettendo in difficoltà il colosso delle comunicazioni che a Taranto ha una sede importante e mettendo a rischio la posizione di circa 50 lavoratori del call center (29 dipendenti solo nel centro ionico: 27 diretti…
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Un altro colpo per il mondo del lavoro ionico. Il cliente Mediamarket abbandona Teleperformance, lascia l’Italia in favore della Romania mettendo in difficoltà il colosso delle comunicazioni che a Taranto ha una sede importante e mettendo a rischio la posizione di circa 50 lavoratori del call center (29 dipendenti solo nel centro ionico: 27 diretti e 2 in staff leasing). I sindacati Slc Cgil e Uilcom denunciano, con note separate, la decisione di MediaMarket di delocalizzare in Romania il servizio di call center.

«Abbiamo assistito alla scomparsa di un diritto», dice Tiziana Ronsisvalle, segretaria generale Slc Cgil. «È un precedente rischioso – aggiunge – per tutti i dipendenti del settore». Malgrado «Teleperformance abbia deciso di ricollocare questo personale – puntualizza la sindacalista – il gesto di MediaMarket ci dice che nessuno è più al sicuro». La Slc avverte che «interrompere questa pratica oggi significa mettere in sicurezza tutto il settore e non solo i cinquanta lavoratori della commessa in questione».

Le altre voci

Anche Uilcom esprime forte preoccupazione per il caso. Il segretario regionale Alfredo Neglia parli di «scelte unilaterali e silenzi inaccettabili che mettono a rischio lavoro e dignità. Ogni trasferimento di attività fuori dal Paese deve rispettare le regole e le tutele occupazionali previste dal contratto nazionale di lavoro e dalla legge», precisa. Neglia denuncia inoltre una «possibile elusione della clausola sociale prevista dalla normativa vigente» e conclude: «qui non è in discussione solo un appalto, ma il rispetto delle regole e della dignità del lavoro».

Infine, Uilcom chiede con fermezza «un intervento immediato del Governo affinché MediaMarket venga richiamata alle proprie responsabilità e qualsiasi trasferimento all’estero delle attività rivolte ai clienti italiani venga fermato». Il settore delle telecomunicazioni oggi a Taranto occupa circa 2mila dipendenti. Lo strumento della clausola sociale, inserito nel contratto, punta a garantire stabilità di lavoro anche in caso di cambio d’appalto.

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