Nel dicembre del 2023, con la Legge regionale numero 37, la Regione Puglia ha stanziato 52 milioni di euro per potenziare il Dipartimento Biomedico di Taranto e il corso di laurea in Medicina attraverso il reclutamento di docenti e personale sanitario.
A due anni e mezzo di distanza, il vice presidente del Consiglio regionale, Renato Perrini (Fratelli d’Italia), chiede che venga fatta «chiarezza sull’impiego dei fondi» e delucidazioni in merito allo «stato di attuazione del finanziamento».
Perrini evidenzia che «a distanza di tempo dagli annunci roboanti, la realtà che i cittadini tarantini vivono ogni giorno è ben diversa, nonostante le risorse fossero finalizzate a rendere l’offerta sanitaria più attrattiva e a garantire maggiore autonomia al territorio».
Per il vice presidente del Consiglio regionale pugliese, «la carenza di personale medico nelle strutture di Taranto resta una criticità drammatica e non vi è alcuna certezza sullo stato di avanzamento dei concorsi o sulle tempistiche effettive di assunzione. Si continua – sottolinea – a registrare una gestione eccessivamente centralizzata, con il rischio concreto che gli stanziamenti rimangano semplici annunci, senza ricadute reali per la comunità».
Per questo, Perrini ha presentato «un’interrogazione per conoscere quali interventi siano stati realmente avviati e quali siano ancora in fase di programmazione».
Sarebbe, inoltre, «interessante sapere a che punto siano le procedure concorsuali per l’immissione in servizio dei medici e quali azioni siano state intraprese per consolidare il polo universitario ionico», evidenzia ancora l’esponente di Fratelli d’Italia: «È fondamentale attivare strumenti di monitoraggio pubblico per assicurare la massima trasparenza sull’utilizzo di queste risorse. Il territorio tarantino – conclude Perrini – necessita di interventi strutturali non più rinviabili. Pretendiamo di sapere come e quando queste risorse cambieranno la vita dei pazienti e degli studenti di Medicina della nostra città».









