La Regione Puglia blinda il diritto allo studio per l’anno accademico 2026/2027 approvando una delibera di giunta che mette sul piatto un cospicuo stanziamento straordinario di risorse proprie, pari a 66 milioni di euro, destinate a integrarsi con i fondi ministeriali dedicati. Un intervento finanziario massiccio che consentirà di erogare la borsa di studio, unitamente alla gratuità dei servizi di mensa e alloggio, alla totalità della platea studentesca avente diritto.
La misura
Il provvedimento andrà a coprire il fabbisogno di circa 27 mila giovani iscritti negli atenei e negli istituti di alta formazione del territorio regionale. «Abbiamo compiuto una scelta politica netta e inequivocabile: quella di non lasciare indietro nessuno e di garantire pienamente il diritto costituzionale all’istruzione per tutti gli studenti pugliesi», ha rivendicato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, a margine del via libera della giunta. «Grazie a questo stanziamento da 66 milioni, ogni studente idoneo che ne ha fatto richiesta riceverà il sostegno economico necessario per proseguire il proprio percorso accademico».
Il pacchetto di misure a sostegno della comunità universitaria guarda con particolare attenzione anche al fronte della mobilità e delle spese vive sostenute dalle famiglie, confermando lo sconto del 50% sul costo del trasporto pubblico extraurbano riservato a chi risiede in un comune diverso da quello in cui ha sede il polo didattico.
«Parliamo di ben 17 mila domande già accolte – ha spiegato il governatore – con i relativi codici rilasciati nelle ultime ore per consentire l’acquisto degli abbonamenti a tariffa agevolata». Sul fronte dei trasporti, Decaro ha annunciato anche un percorso di deburocratizzazione: «Il nostro obiettivo per i prossimi mesi è rendere più snella la vita degli studenti pendolari, digitalizzando l’accesso alla riduzione ed evitando le lunghe code che ancora oggi costringono molti ragazzi a recarsi fisicamente presso gli sportelli delle aziende di trasporto».
