Dopo la misura per la sanità, Decaro pensa alla crisi idrica. Il presidente della Regione Puglia ha partecipato a un incontro tecnico convocato dalla Struttura del Commissario straordinario nazionale per gli interventi urgenti connessi alla scarsità Idrica (Presidenza Consiglio dei Ministri) per condividere i prossimi passi operativi propedeutici alla realizzazione della condotta tra il Liscione e Occhito. Il collegamento consentirà di prelevare 60 milioni di metri cubi d’acqua grezza dalla diga di Ponte Liscione, in Molise, adducendola fino alla Puglia con l’obiettivo di soddisfare sia le esigenze irrigue del Molise sia quelle irrigue e potabili della Puglia, in particolare della Capitanata.
«Ho voluto partecipare all’incontro tecnico per rappresentare a tutti i soggetti coinvolti la massima attenzione che la Regione Puglia intende avere sul tema delle infrastrutture idriche, dando seguito agli impegni assunti con i cittadini e con un territorio, quello della Capitanata, per cui l’acqua oggi è una risorsa strategica – spiega il presidente Decaro – La Struttura commissariale ci conferma la disponibilità immediata di 15 milioni di euro per il Progetto di fattibilità tecnico economica dell’opera e la possibilità che sia la stessa Struttura Commissariale ad assumere, con pieni poteri, il coordinamento delle fasi di progettazione e autorizzative della condotta che per forza di cosa necessiteranno di procedure straordinarie«.
L’obiettivo è individuare il soggetto attuatore, «che per quanto ci riguarda potrà essere la società pubblica statale Acque Sud Spa, e dare corso alla progettazione nel 2026 così da cominciare i lavori nel 2027». Nel frattempo, aggiunge Decaro, «si potrà portare avanti con tutti gli enti interessati la definizione della gestione della risorsa acqua consapevoli che l’infrastruttura ha una valenza strategica sia per il Molise che per la Puglia». I dati attuali, ha fatto sapere il governatore, sono confortanti: il livello degli invasi ha raggiunto quello dello scorso anno con un valore più alto soprattutto per gli invasi del Sinni e del Pertusillo.
«Se prosegue il trend degli ultimi giorni e continueremo a non sprecare l’acqua – ha concluso Decaro – potremmo addirittura sperare in un’estate in sicurezza almeno per gli usi potabili». Presenti all’incontro anche Regione Molise, Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, Consorzio di Bonifica del Basso Molise, Consorzio per la Bonifica della Capitanata, Acquedotto Pugliese.












