«Dobbiamo interrogarci su come rendere il diritto allo studio realmente esigibile, facendo in modo che l’organizzazione del sistema scolastico sappia confrontarsi anche con le difficoltà che studenti con disabilità e famiglie incontrano quotidianamente». Lo afferma il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Puglia, Antonio Giampietro, a seguito delle diverse segnalazioni arrivate al suo Ufficio da parte di famiglie e studenti che chiedono di poter garantire la continuità didattica ed educativa in situazioni nelle quali questa non risulta perseguibile attraverso gli ordinari meccanismi di assegnazione dei docenti.
Le segnalazioni sono arrivate dopo il caso dello studente 17enne con disabilità dell’istituto “Elena di Savoia – Francesco Caracciolo” di Bari che aveva scritto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per chiedere di affrontare l’ultimo anno del proprio percorso scolastico e l’esame di Stato con la docente di sostegno che lo ha seguito negli ultimi due anni e che, intanto, era stata assunta a tempo indeterminato in un’altra provincia dopo aver vinto un concorso.
Grazie all’”accomodamento ragionevole“, poi, il ministero dell’Istruzione ha fatto sapere che una soluzione è stata trovata e che il ragazzo potrà mantenere la propria insegnante fino agli esami di Stato.
Negli ultimi giorni, fa sapere il Garante regionale pugliese, sono arrivate altre segnalazioni. Si tratta di vicende differenti tra loro, viene specificato in una nota, “nelle quali emergono specifiche problematiche e criticità legate ai percorsi personali, educativi e relazionali degli studenti con disabilità. In alcuni casi viene pertanto richiesta la valutazione di soluzioni individualizzate attraverso il ricorso all’accomodamento ragionevole, tenendo conto delle circostanze concrete e delle esigenze della persona“.
Per Giampietro «su queste situazioni vi è una grande sintonia e una costante collaborazione con l’Autorità Garante nazionale. Attraverso lo strumento dell’accomodamento ragionevole e una continua interlocuzione con le istituzioni competenti stiamo riuscendo, laddove concretamente possibile, a individuare soluzioni per alcune delle problematiche che vengono sottoposte ai nostri Uffici».
Il Garante pugliese sottolinea, tuttavia, che, sebbene le soluzioni ai singoli casi siano «certamente positive», «le numerose nuove segnalazioni ci impongono anche una riflessione più generale».
L’accomodamento ragionevole, conclude Giampietro, «rappresenta uno strumento fondamentale per rispondere alle situazioni individuali ma non può far venir meno la necessità di costruire condizioni strutturali capaci di garantire inclusione, continuità e piena partecipazione al percorso scolastico».
