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Bimba morta a Palermo per difterite: i genitori denunciano tre ospedali per lesioni ed errore medico

I familiari della piccola Anna Rosa di quattro anni chiedono chiarezza sulle diagnosi e sulle cure somministrate nei nosocomi prima del decesso

Bimba morta a Palermo per difterite: i genitori denunciano tre ospedali per lesioni ed errore medico
(Foto Ansa)

La tragica scomparsa di Anna Rosa Bartolotta, la bambina di quattro anni morta a Palermo dopo aver contratto la difterite, ora prende definitivamente i contorni di una complessa vicenda giudiziaria: i genitori della piccola hanno infatti depositato una formale denuncia-querela presso la Procura della Repubblica del capoluogo siciliano. L’atto, redatto tramite l’avvocato Luigi Marrandino del foro di Napoli Nord, punta l’indice contro la gestione e l’operato del personale sanitario di tre distinte strutture ospedaliere che hanno avuto in cura la minore tra il 13 e il 19 agosto: l’ospedale Cervello, l’ospedale Civico e l’ospedale dei Bambini. I familiari della vittima, a loro volta iscritti nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio colposo, hanno nominato quale consulente di parte il medico legale e specialista in igiene e prevenzione Maurizio Municinò per seguire tutti i passaggi degli accertamenti peritali.

Il sequestro delle cartelle cliniche e l’attesa per l’esame autoptico

Secondo quanto sostenuto dai genitori nella querela ricostruita dal legale, alla bambina sarebbero state inizialmente riscontrate patologie errate presso il pronto soccorso del Cervello: una valutazione che avrebbe portato all’esecuzione di terapie inadeguate e a interventi chirurgici invasivi rivelatisi, a dire della difesa, determinanti nel compromettere irreversibilmente il quadro clinico fino al decesso. Gli agenti della Polizia di Stato appartenenti al commissariato Porta Nuova hanno già provveduto al sequestro giudiziario di tutta la documentazione sanitaria e delle cartelle cliniche nelle tre strutture interessate. L’attenzione degli inquirenti si sposta ora sul conferimento formale dell’incarico da parte dei magistrati della Procura per l’esecuzione dell’autopsia sulla salma della piccola: un accertamento tecnico irripetibile fondamentale per stabilire con esattezza le cause del decesso ed accertare eventuali profili di responsabilità penale a carico dei medici coinvolti.