Pina Montanaro, nuova procuratrice di Brindisi, si è insediata stamattina nel capoluogo adriatico. «Mi aspetto un lavoro serio, impegnativo, caratterizzato dalla intransigenza, ma anche dalla capacità di ascolto e soprattutto da una capacità di collaborazione costante e leale con tutte le istituzioni del territorio», ha affermato a margine della cerimonia di insediamento, evidenziando che «la criminalità organizzata è chiaramente una problematica storica di questo territorio e il colloquio e la collaborazione con i colleghi della Dda vi posso assicurare che saranno costanti e quotidiani».
Montanaro ha spiegato che arriva a Brindisi «da 35 anni di uffici requirenti tarantini» e si è detta «molto contenta di assumere questa funzione nella Procura» del capoluogo adriatico, «il cui territorio parzialmente conosco perché, facendo parte dello stesso distretto e mantenendo la funzione nello stesso distretto, ho avuto modo di conoscere già alcune delle problematiche, delle caratteristiche del territorio».
I primi tempi, ha proseguito, saranno «tempi di studio, di osservazione, di confronto, di conoscenza, di collaborazione soprattutto con le forze dell’ordine che operano sul territorio per acquisire notizie specifiche su quelle che sono le priorità che la cittadinanza segnala come tali», ha concluso Montanaro.
Il saluto del presidente del Consiglio regionale della Puglia, Toni Matarrelli
Un messaggio di saluto e gli auguri di buon lavoro alla nuova procuratrice di Brindisi sono arrivati anche dal presidente del Consiglio regionale della Puglia, Toni Matarrelli, che ha assicurato «la piena disponibilità e la convinta volontà di collaborazione istituzionale da parte del Consiglio regionale della Puglia, nella consapevolezza che il dialogo tra le istituzioni rappresenti un elemento fondamentale per garantire legalità, sicurezza e tutela dei diritti dei cittadini».
Matarrelli ha sottolineato come «il prestigioso incarico affidato alla nuova procuratrice capo rappresenti un passaggio di grande rilievo per il territorio brindisino e per l’intera comunità regionale», evidenziando «il valore dell’esperienza e della competenza maturate nel corso della sua carriera, anche presso la Procura per i minorenni e la Corte d’appello di Taranto».










