Partirà oggi pomeriggio, al Policlinico di Bari, l’incidente probatorio sui due cuori del piccolo Domenico, il bimbo di quasi due anni e mezzo morto il 21 febbraio scorso all’ospedale Monaldi di Napoli, dopo un trapianto fallito eseguito il 23 dicembre del 2025.
«Sono passati oltre quattro mesi dal trapianto e due dalla morte di Domenico, mesi durante i quali alla famiglia Caliendo-Marcolino è stata negata la verità», afferma l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia di Domenico.
All’incidente probatorio parteciperanno i periti designati dal giudice di Napoli, Mariano Sorrentino, e i consulenti della Procura, dei sette medici indagati (accusati di omicidio colposo in concorso, due anche di falso) e della famiglia del bambino: verranno effettuati una serie di accertamenti sul cuore giunto deteriorato da Bolzano e sull’organo malato espiantato dal petto del piccolo.
Per l’avvocato sono stati quattro mesi caratterizzati «da silenzi e soprattutto da bugie» ma oggi, sottolinea, «inizia un percorso al quale tutti noi daremo un contributo che porterà luce alla verità».
La triste storia di Domenico, ribadisce il legale, «è connotata da responsabilità cliniche e auspichiamo il massimo impegno dagli esperti nominati dal giudice affinché sia restituita verità e giustizia alla sua famiglia».









