Il bimbo di Napoli ricoverato all’ospedale Monaldi presenta un rapido peggioramento delle condizioni cliniche dopo il trapianto di cuore fallito due mesi fa. In seguito a una riunione tra medici, famiglia e medico legale, è stato deciso di avviare un percorso di Pianificazione Condivisa delle Cure, volto a evitare l’accanimento terapeutico.
Verranno somministrate solo terapie salvavita, mentre trattamenti non più efficaci, come la microfiltrazione del sangue, saranno sospesi. L’Ecmo, macchina che supporta respirazione e circolazione extracorporee, continuerà a funzionare, evitando un effetto letale immediato. L’obiettivo è garantire l’alleviamento delle sofferenze e il rispetto della dignità del paziente, bilanciando l’assistenza medica con scelte etiche condivise.










