La metamorfosi di Valerio Di Cesare è completa: l’SSC Bari ha reso noto ufficialmente che l’ex capitano assumerà l’incarico di direttore sportivo del club.
Per Di Cesare, bandiera biancorossa con 235 presenze e 21 reti all’attivo, si tratta di una promozione sul campo, ma questa volta dietro la scrivania. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo e aver ricoperto il ruolo di vice-DS dalla stagione 2024/2025, la società ha deciso di affidargli le chiavi dell’intera area tecnica, puntando sulla sua conoscenza dell’ambiente e sul carisma dimostrato negli anni.
La notizia ha immediatamente infiammato il dibattito sui social, spaccando in due la tifoseria dei galletti. Da una parte c’è il partito dei romantici, quelli pronti a dare fiducia incondizionata all’uomo che ha guidato la difesa e lo spogliatoio nei momenti più bui e nelle risalite, vedendo in lui un garante di “baresità” e passione. Dall’altra, però, monta l’onda critica di chi legge nella nomina l’ennesima scelta al risparmio o “di comodo” della famiglia De Laurentiis. «Speriamo non sia solo un parafulmine per la proprietà», scrivono in molti, temendo che l’inesperienza nel ruolo apicale possa pesare in un campionato difficile e in una piazza che chiede a gran voce il salto di qualità.









