Non un suicidio, ma un omicidio nel carcere di Bari. È il caso del 65enne Giuseppe Lacarpia, arrestato per aver ucciso la moglie Maria Arcangela Turturo, morto a ottobre del 2024. La notizia, diffusa dall’Ansa, è emersa dopo due arresti eseguiti questa mattina dalla Polizia a Bari di due uomini accusati di tentato omicidio e, uno dei due, anche di omicidio.
Il 65enne di Gravina di Puglia finì in carcere il 6 ottobre del 2024 con l’accusa di omicidio premeditato, aggravato dalla crudeltà: prima avrebbe tentato di dare fuoco alla moglie mentre la donna si trovava in macchina, poi l’avrebbe uccisa a mani nude.
Fu trovato morto la notte tra il 22 e il 23 ottobre del 2024 nella sua cella del carcere di Bari e l’ipotesi fu quella del suicidio. La figlia commentò con emoticon festanti, sui social, la notizia della sua morte.









