«Si lotta fino alla fine». Questo lo striscione esposto dai gruppi organizzati alla vigilia di Pescara-Bari, in programma domani alle 19.30 e valida per la 29ª giornata del campionato di Serie BKT.
I gruppi organizzati, molto numerosi, si sono prima radunati all’antistadio e poi si sono diretti allo stadio San Nicola. Prima della rifinitura hanno incitato la squadra di mister Moreno Longo, reduce da due vittorie consecutive contro Sampdoria ed Empoli, ma soprattutto concentrata sullo scontro diretto con gli abruzzesi.
Un vero e proprio discorso motivazionale è stato rivolto alla squadra da uno dei portavoce della tifoseria organizzata, davanti ai giocatori, al tecnico e allo staff, in vista della partenza per la trasferta che avverrà oggi subito dopo pranzo.
Trasferta che, però, sarà senza tifosi biancorossi: il prefetto di Pescara ha infatti vietato la presenza dei supporter baresi e di tutti i residenti in Puglia. Sulla decisione si era espresso ieri anche il tecnico Longo, che non aveva nascosto il proprio dispiacere.
Le parole di uno dei responsabili degli ultras biancorossi alla squadra: «Noi non vi lasciamo mai nella buona e nella cattiva sorte. Saremo sempre contro la multiproprietà, ma siamo a sostegno della categoria. A Pescara non ci saremo, siamo venuti qui per darvi sostegno perché si lotta fino alla fine. Non abbiamo ancora fatto nulla, dobbiamo ancora salvarci. Ad inizio campionato avevamo parlato di un altro obiettivo, ma fa niente. A Pescara ci sarà lo stadio pieno, ma noi saremo con voi fino alla morte. In passato abbiamo contestato la squadra perché non ci è piaciuto l’atteggiamento. Ora è cambiato qualcosa e siamo qui per dirvelo. Vi deve dare morale la presenza di molti bambini che rappresentano il futuro. Orgoglio anche per tanta gente che ha risposto al nostro appello».









