Un intreccio internazionale, tra noleggi, mancati rientri e sospetti utilizzi illeciti, scuote il territorio del capoluogo pugliese e dell’intera Area Metropolitana. Sono, al momento, ventidue le auto provenienti dalla Polonia finite al centro di un’indagine dei carabinieri che dopo essere state prese a noleggio non sono state mai restituite nei tempi previsti, per poi essere reimmesse nel circuito degli affitti locali.
Un’anomalia che ha fatto scattare l’allarme e portato all’apertura di un’inchiesta ancora in corso. Tutto ha avuto origine lo scorso primo aprile, quando il proprietario polacco dei veicoli, non vedendo rientrare alcune auto alla scadenza dei contratti fissata per il giorno precedente, ha deciso di presentare formale denuncia.
Da quel momento sono partiti gli accertamenti che hanno consentito di ricostruire almeno in parte il percorso delle vetture, individuate in diversi punti della provincia di Bari e del nord dell Puglia. Secondo quanto emerso finora, i mezzi, tra cui utilitarie e modelli di fascia medio-alta come Renault Clio, Volkswagen Golf e Audi, sarebbero stati riutilizzati nel mercato del noleggio senza autorizzazione, alimentando un sistema parallelo e irregolare.
Un meccanismo che, secondo gli investigatori, potrebbe aver favorito anche soggetti già noti alle forze dell’ordine, ipoteticamente interessati a utilizzare veicoli difficilmente riconducibili per attività illecite. Più della metà delle auto è stata già rintracciata e posta sotto sequestro, mentre proseguono le verifiche per recuperare le restanti e chiarire eventuali responsabilità.
Gli inquirenti stanno cercando di capire se si tratti di un’operazione organizzata o di una rete improvvisata di intermediari che avrebbe sfruttato la disponibilità dei veicoli per trarne profitto. L’indagine punta ora a fare piena luce su una vicenda che evidenzia falle nei controlli e possibili rischi legati al mercato del noleggio, soprattutto quando si intreccia con circuiti internazionali. Nel frattempo, l’attenzione resta alta su un fenomeno che potrebbe nascondere implicazioni ben più ampie con il sospetto che forse qualcuna di quelle auto possa essere stata utilizzata, dalla criminalità organizzata, per compiere attività criminali in zona.









