Una ragazza di 17 anni, Zoe Trinchero, è stata trovata morta nella tarda serata del 6 febbraio in un corso d’acqua a Nizza Monferrato, nell’Astigiano. Il corpo giaceva nel Rio Nizza, in un tratto vicino a via Spalto Nord, e presentava segni compatibili con un trauma cranico e con lo strangolamento. La giovane, che lavorava nel bar della stazione, aveva trascorso la serata con alcuni amici in casa di uno di loro, per poi allontanarsi da sola. A dare l’allarme è stato un residente, mentre gli amici avevano già avviato le ricerche.
La Procura di Alessandria ha aperto un fascicolo per omicidio. Nelle ore successive è stato fermato un ventenne, ascoltato a lungo dai carabinieri e dal pubblico ministero, che ha confessato l’uccisione della ragazza ed è stato trasferito in carcere.
Nel frattempo, in città si è diffusa una falsa voce che indicava come responsabile un altro giovane, affetto da problemi psichici e del tutto estraneo ai fatti. Alcuni residenti si sono radunati davanti alla sua abitazione, facendo temere un linciaggio. Le forze dell’ordine hanno chiarito l’errore, mentre le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dell’omicidio.









