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Acca Larentia, è ancora violenza: aggrediti quattro militanti di destra. Meloni: «Serve pacificazione»

Ancora una volta violenza per Acca Larentia. Quattro attivisti di Gioventù Nazionale sono stati aggrediti nei pressi di un supermercato di via Tuscolana, a Roma, alla vigilia del ricordo della strage in cui persero la vita Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni. Secondo quanto riferito dalle vittime, l'episodio si sarebbe verificato durante l'affissione di…
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Ancora una volta violenza per Acca Larentia. Quattro attivisti di Gioventù Nazionale sono stati aggrediti nei pressi di un supermercato di via Tuscolana, a Roma, alla vigilia del ricordo della strage in cui persero la vita Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni. Secondo quanto riferito dalle vittime, l’episodio si sarebbe verificato durante l’affissione di manifesti relativi alla commemorazione promossa nel pomeriggio di ieri nel parco della rimembranza dal movimento giovanile. Stando a quanto ricostruito dalla Digos della Questura di Roma, i quattro attivisti sarebbero stati avvicinati nei pressi di un supermercato di zona da un gruppo di opposta ideologia.

La denuncia

«Denunciamo una gravissima aggressione a quattro militanti di Gioventù Nazionale Roma, avvenuta questa notte a opera di un commando di più di 20 professionisti dell’odio politico, muniti di coltelli e persino radio per comunicare senza intercettazioni», ha denunciato, in una nota, Francesco Todde, presidente di Gioventù Nazionale Roma. «I nostri ragazzi sono stati aggrediti con tanta violenza proprio mentre affiggevano manifesti in ricordo della strage di Acca Larentia del 7 gennaio 1978. In quel giorno 2 militanti del Fronte della Gioventù, completamente sconosciuti a episodi violenti, furono uccisi a sangue freddo dal terrorismo rosso».

Il commando

Gli aggressori erano circa dieci, incappucciati, armati di spranghe e aste. Il gruppo potrebbe essere stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza. Le immagini sono ora al vaglio della Digos della Questura di Roma che ha trasmesso una prima informativa in Procura. Uno dei quattro militanti aggrediti è stato portato in ospedale in codice giallo con tumefazioni.

Le parole di Meloni

«Ricorre oggi (ieri per chi legge, ndr) il 48esimo anniversario della strage di Acca Larenzia. Una pagina dolorosa della storia della nostra Nazione, che ci richiama al dovere della memoria e della responsabilità. Quelli del terrorismo e dell’odio politico sono stati anni bui, in cui troppo sangue innocente è stato versato, da più parti. Ferite che hanno colpito famiglie, comunità, l’intero popolo italiano», ha affermato sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sottolineando che «l’Italia merita una vera e definitiva pacificazione nazionale» e che «anche fatti recenti, in Italia e all’estero, ci ricordano quanto a volte possa essere fragile il confine tra confronto e odio, tra parola e violenza. Quando il dissenso diventa aggressione, quando un’idea viene zittita con la forza, la democrazia perde. Sempre. Abbiamo il dovere di custodire la memoria e di ribadire con chiarezza che la violenza politica, in ogni sua forma, è sempre una sconfitta. Non è mai giustificabile. Non deve mai più tornare». «Ricordare», ha osservato poi Meloni, «significa scegliere ogni giorno il rispetto, il dialogo e la convivenza civile, perché le idee forti non temono il confronto. L’Italia merita una vera e definitiva pacificazione nazionale».

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