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“Biancaluna”, il romanzo di Chicca Maralfa ambientato in Puglia tra cronaca e destino

È da ieri in libreria Biancaluna (Les Flâneurs Edizioni, 210 pp., 16 euro), quinto romanzo di Chicca Maralfa, autrice pugliese che torna a raccontare la sua terra con una costruzione narrativa audace: uno «sliding door» letterario diviso in due parti, con due possibili sviluppi della stessa vicenda a partire da un unico evento.

L’ispirazione nasce da un drammatico evento di cronaca avvenuto nel 2017. «Questa storia – spiega la scrittrice e giornalista – è stata ispirata da un fatto realmente accaduto. Una giovane donna partorì una bambina su una spiaggia del litorale sud della Puglia. Il corpicino, senza vita, fu trovato del tutto casualmente alcuni giorni dopo da una famiglia di turisti stranieri. Ne scaturì un’inchiesta giudiziaria dalla quale emerse che la bambina era viva al momento della nascita, normo-conformata e in buone condizioni di salute. Dunque, se non fosse stata abbandonata subito dopo il parto, sarebbe sopravvissuta». E ancora: «Quando la notizia venne diffusa dai media, mi colpì così profondamente da restarmi impressa a lungo nella mente. Un rovello atroce, una domanda insistente: com’era stato possibile? Ho cercato di elaborarla a modo mio, riscrivendola. Nel bene o nel male, ho immaginato un epilogo diverso. Ho sperato che, in qualche modo, le cose potessero essere andate diversamente».

Un giallo esistenziale

La prima parte, Qui ci sta Dio, mantiene un impianto vicino al giallo: un ritrovamento sconvolgente sulle coste pugliesi innesca un’indagine tra testimonianze e zone d’ombra, con un’attenzione che si sposta dall’enigma alle sue implicazioni umane.

La seconda, Portami i ricordi, ambientata quindici anni dopo, segue gli stessi protagonisti lungo una direzione alternativa e più esistenziale: al centro una madre fragile alle prese con una figlia adolescente inquieta.

Maralfa unisce tensione narrativa e profondità psicologica affrontando i temi della maternità in solitudine, l’adolescenza, e il destino che prende forma nelle scelte o nelle omissioni.

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