L’assoluzione totale per il caso del quadro di Rutilio Manetti segna la rinascita di Vittorio Sgarbi.
Il critico, apparso provato ma in ripresa, ha commentato: «Se non altro, ho reso famoso un pittore di cui nessuno parlava».
La vicenda lo aveva costretto alle dimissioni da sottosegretario alla Cultura dopo i servizi di Report e Massimo Giletti. Sgarbi non cerca vendette.