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L’Edicola delle celebrità, bufera su Fedez: il caso Zampolli arriva alla Casa Bianca

Le parole hanno un peso, soprattutto se pronunciate in un podcast seguitissimo e se tirano in ballo funzionari governativi statunitensi e scandali internazionali. Il nuovo fronte aperto da Fedez e Mr Marra nel loro podcast “Pulp Fiction” rischia di costare carissimo al rapper milanese, tanto da far riecheggiare il suo nome fin nei corridoi della Casa Bianca.

Al centro della bufera ci sono alcune recenti dichiarazioni di Fedez riguardanti Paolo Zampolli, figura di spicco della diplomazia italo-americana e attuale inviato della Casa Bianca per gli affari tra Washington e Roma. Durante una puntata, il rapper ha accostato il nome dell’ambasciatore ai famigerati “Epstein files”, i documenti desecretati legati allo scandalo del defunto finanziere Jeffrey Epstein.

La reazione di Zampolli non si è fatta attendere ed è stata durissima. L’inviato diplomatico avrebbe sporto querela contro Fedez, avanzando una richiesta di risarcimento monstre che ammonta a ben 5 milioni di euro per danni all’immagine e diffamazione.

La questione, però, supera i confini della semplice querela e assume contorni decisamente più gravi dal punto di vista istituzionale. Negli Stati Uniti, infatti, uno specifico codice punisce severamente – arrivando a prevedere l’arresto – chiunque tenti di minacciare, diffamare o prendersela indebitamente con un funzionario federale in carica. E Zampolli, nel suo ruolo istituzionale per conto di Washington, rientra a pieno titolo in questa speciale categoria di tutela.

Mentre gli avvocati affilano le armi per quella che si preannuncia una complessa battaglia legale internazionale, per Fedez si profila all’orizzonte un’ulteriore e pesante conseguenza pratica: a causa del contenzioso con un funzionario governativo, le autorità statunitensi potrebbero decidere di revocargli il visto d’ingresso, precludendogli di fatto l’accesso agli Stati Uniti d’America.

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